Da Fed e Bce nuove immissioni record di liquidità

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 28/09/2007 - 08:33

Raffreddore o polmonite che sia, la crisi di liquidità che ha contaminato il sistema creditizio internazionale non sembra essersi ancora esaurita. Prova ne è la massa di liquidità che negli ultimi due giorni le due maggiori banche centrali al mondo, quella Usa e quella europea, hanno reso disponibile agli operatori bancari.

 

Due giorni fa, ma la notizia si è saputa solo nella serata di ieri, la Banca centrale europea ha prestato 3,9 miliardi di euro a un tasso del 5%. Si tratta dell'ammontare più elevato di risorse destinate a rifornire di denaro a breve termine le banche commerciali dall'ottobre 2004. In agosto, al culmine della crisi, i prestiti overnight più rilevanti, erano ammontati a 2 miliardi di euro.

 

Ieri la Federal Reserve ha invece immesso nel sistema un ammontare di liquidità pari solo a quello che era stato fornito nel momento peggiore della crisi estiva, lo scorso 10 agosto, e un altra volta nel settembre 2001. Con operazioni di mercato aperto la Fed ha infatti iniettato complessivi 38 miliardi di dollari.

 

La crisi di sfiducia tra le stesse banche resta dunque il tratto più persistente della crisi originata dai prestiti subprime americani. Con il prestito overnight la Bce supplisce alle carenze di un mercato interbancario ingessato, dove gli istituti non riescono a rifinanziarsi. La Bce non ha comunque reso noto se l'operazione abbia avuto come controparte un solo istituto o più di uno e se il prenditore dei fondi sia una banca dell'Eurozona o britannica.

 

L'operazione straordinaria varata dall'istituto di Francoforte giunge inoltre dopo che nel corso dell'ultima settimana ha immesso sul mercato complessivi 240 miliardi di dollari con due distinte operazioni, una a tre mesi con un tasso medio del 4,63% e un'altra a una settimana al tasso del 4,29%.

 

Continuano intanto anche le indiscrezioni sul fronte delle investment bank. Solo due giorni fa Goldman Sachs ha rivisto verso il basso le stime di utile per il terzo trimestre dell'ultima grande banca d'affari americana a presentare i propri conti: Merrill Lynch. Sul mercato ieri si è parlato di svalutazioni fino a 4 miliardi di dollari per perdite nei settori obbligazionario e dei mutui. La presentazione della trimestrale è prevista tra il 17 e il 27 ottobre.

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