Da Bnp e Ing risultati in linea con le stime preliminari, contenute le svalutazioni

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 20/02/2008 - 09:16
Quotazione: BNP
Quotazione: ING GROEP

Sono numeri tutto sommato sotto controllo quelli presentati questa mattina da due maggiori gruppi bancari europei, Ing Groep e Bnp Paribas, e che potrebbero portare almeno una parziale schiarita sui timori circolanti circa la salute dei bilanci bancari.

 

Ing ha chiuso il quarto trimestre del 2007 con utili in crescita del 18,1%, mentre Bnp, nonostante una flessione dei profitti trimestrali del 42% è riuscita ad archiaviare il 2007 con i migliori risultati della sua storia.

 

Nell'ordine Ing Groep ha chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 2,48 miliardi di euro, in crescita dai 2,1 miliardi dello stesso trimestre dello scorso anno. Limitati gli impatti delle svalutazioni su asset backed securities. Le perdite pre tasse legate ai subprime sono ammontate a 194 milioni. Già in novembre, ad onor del vero, la banca aveva reso noto di ritenere il suo portafoglio di asset backed securities di alta qualità. Per effetto dei risultati trimestrali nell'intero 2007 l'utile netto è salito del 20,1% a 9,241 miliardi. Il gruppo ha anche proposto di incrementare il dividendo del 12% portandolo a 1,48 euro.

 

Per Bnp Paribas invece, negli ultimi tre mesi dello scorso anno l'utile netto è ammontato a 1,006 miliardi,  mentre l'utile operativo lordo è sceso del 6,9% a 2,233 miliardi, penalizzato da svalutazioni legate alla crisi del credito per 589 milioni. La banca ha anche provveduto a accantonamenti per 309 milioni. Si tratta di numeri quasi perfettamente in linea con quelli comunicati all'atto della presentazione dei risultati preliminari diffusi lo scorso 30 gennaio. Per l'intero 2007 i profitti sono cresciuti del 7% a 7,822 miliardi, con un giro d'affari di 31,037 miliardi (+11,1%). Nell'ambito della presentazione dei risultati Bnp Paribas ha anche reso noto di intendere  raddoppiare il giro d'affari nelle economie emergenti nel corso dei prossimi tre anni, fino ad arrivare a realizzare in tali Paesi il 15% del fatturato.

 

Dal punto di vista del settore quel che più conta sono i valori contenuti delle svalutazioni annunciate dai due gruppi. Per Bnp e Ing si tratta infatti di valori nettamente inferiori rispetto ai 14 miliardi di dollari annunciati da Ubs, ma anche delle svalutazioni annunciate da due concorrenti come Credit Agricole e Société Générale. 

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