D. Choe: i Pmi di Europa e Cina riportano l'ottimismo sui mercati

Inviato da Luca Fiore il Ven, 01/10/2010 - 15:07
Le indicazioni migliori del previsto arrivate finora dagli Stati Uniti non muovono troppo il mercato forex. Dopo un indebolimento del biglietto verde che ha fatto da corollario alla pubblicazione dei dati relativi redditi personali (+0,5%) e spese delle famiglie (+0,4%) ad agosto, entrambi migliori delle attese, in questo momento l'euro/dollaro ed il dollaro/yen, a 1,3738 (+0,8%) ed a 83,310 (-0,2%) sono tornati ai livelli della mattina.

Nella prima parte di seduta, come rileva David Choe di IG Markets, "l'espansione migliore del previsto nel settore manifatturiero dell'UE, in combinazione con l'aumento nella produzione cinese, hanno portato ulteriore ottimismo e lanciato il cross EUR / USD"; "l'euro ha potuto beneficiare di un dollaro statunitense più debole in generale, dato che gli investitori vedono la possibilità di un ulteriore allentamento quantitativo".

In agenda macro previsti anche gli aggiornamenti relativi la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan in versione definitiva, le spese per costruzioni di agosto e chiuderà la giornata e l'ottava l'Ism di settembre, atteso in calo a 54,5 dai precedenti 56,3 punti. Questo dato, rileva Choe "avrà un ruolo forte nel determinare le aspettative degli investitori circa ulteriore QE. Se i dati sull'ISM manifatturiero saranno migliori del previsto, la coppia EUR / USD potrebbe risentirne, in quanto si riduce la probabilità che la Fed prenda in considerazione ulteriori allentamento monetario".

Come detto il cross dollaro/yen è tornato ai livelli pre-intervento della Banca centrale giapponese ed il primo ministro giapponese Kan ha ribadito di esser pronto a prendere "misure decisive se necessario". Choe riallacciandosi a quanto detto a proposito dell'Ism sottolinea che se dovesse diminuire la possibilità di un ulteriore allentamento quantitativo "il dollaro potrebbe rafforzarsi, riducendo le possibilità di intervento della BoJ".

Il biglietto verde perde poi terreno contro la sterlina (gbp/usd a 1,5832, +0,6%) nonostante il dato sulla fiducia dei direttori degli acquisti in Gran Bretagna abbia registrato un deludente 53,4 a settembre. Nonostante il risultato negativo Choe preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno affermando che "una lettura superiore a 50 indica comunque che la produzione è ancora in espansione".
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