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D. Choe: il no tedesco all’incremento dell’Efsf è destinato ad appesantire l’euro

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Dopo i rialzi che la scorsa settimana avevano fatto da corollario alle aste di titoli pubblici ed alle dichiarazioni di Trichet, che si era detto preoccupato per l’andamento dei prezzi in Eurolandia, giornata all’insegna della debolezza per la moneta unica. Dopo un minimo toccato a 1,3243 nel corso della prima parte di seduta in questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,3290 dollari. Debole anche il cross con lo yen, che quota 109,91.

In una giornata, causa anche la chiusura di Wall Street, priva di catalizzatori, la moneta unica nella prima parte è risultata indebolita dalla decisione spagnola di annullare due aste in calendario per il prossimo 20 gennaio sostituendole con un collocamento sindacato. I bond non verranno quindi offerti al pubblico ma verranno piazzati presso un pool di istituti di credito. La misura è destinata, viste le attuali condizioni dei mercati, a mantenere il costo del debito sotto controllo.

Ma oggi è anche il giorno dell’Eurogruppo. In primo piano l’andamento delle finanze pubbliche nella periferia di Eurolandia ed il possibile raddoppio del fondo salva Stati. Secondo indiscrezioni Berlino sarebbe decisamente contraria. Il Ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha dichiarato che un incremento dello European Financial Stability Facility non è necessario perché “il Portogallo non vuole e non ha assolutamente bisogno di un salvataggio”.

Secondo David Choe di IG Markets “ulteriori resistenze della Germania ad incrementare le dimensioni dell’EFSF potrebbero portare a nuovi cali dell’euro”. L’analista ritiene che “una risoluzione finale sia prevista per marzo, con la Germania che vorrebbe introdurre un pacchetto più completo che faccia aumentare il coordinamento tra le nazioni”.

La divisa nipponica guadagna terreno anche nei confronti del biglietto verde, perché, come rileva Anthony Grech di IG Markets “gli investitori ritengono che i funzionari UE non raggiungeranno un accordo sulle misure da adottare per arginare i problemi del debito della regione”. Per acquistare un dollaro in questo momento sono necessari 82,680 yen.

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