D. Choe: la mancanza di una linea politica definita è destinata a penalizzare l'euro

Inviato da Luca Fiore il Ven, 26/11/2010 - 19:33
Euro ancora in calo. Dopo l'Irlanda è il turno del Portogallo. Il Financial Times Deutschland ha pubblicato la notizia secondo cui Lisbona starebbe subendo pressioni per accettare un pacchetto di aiuti. Ovvia la smentita dal Paese lusitano, ma dopo i casi di Grecia e Irlanda è ormai difficile convincere gli operatori.

Il pressing su Lisbona sarebbe dettato dai legami del Paese lusitano con la vicina Spagna, quarto Paese dell'Eurozona che per dimensioni dell'economia è doppio rispetto a Grecia-Irlanda-Portogallo messe insieme, quindi "too big to fail". Neanche l'incremento dei fondi a disposizione del fondo di salvataggio, come prospettato dal n.1 della Bundesbank Axel Weber, sarebbe sufficiente a sostenere un piano per Madrid.

In queste condizioni, David Choe di IG Markets rileva che "l'assenza di una linea guida ben definita in Europa potrebbe esercitare nuove pressioni sull'euro nel breve termine". Intanto ad incrementare i cali dell'euro-dollaro, che in questo momento quota 1,3231, è anche la difficile situazione geopolitica tra le due Coree, che spinge gli investitori alla ricerca di certezze verso il biglietto verde.

Penalizzato contro dollaro anche lo yen (usdjpy a 83,990), con Choe che sottolinea come le notizie in arrivo dalla Corea "hanno compromesso il fascino verso le valute asiatiche". Secondo i trader della Mizuho Corporate Bank, il dollaro potrebbe continuare a guadagnare terreno contro yen in scia della volontà degli investitori americani che hanno investito in Giappone di far rimpatriare i fondi per aggiustare i conti di fine anno.

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