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D. Choe: le indicazioni in arrivo dalla Grecia riportano gli acquisti sulla moneta unica

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Migliora in scia dei dati macro l’umore degli operatori. Se ieri il Beige Book aveva evidenziato nel corso dei mesi estivi “ampi segnali di rallentamento”, le indicazioni arrivate oggi hanno confermato negli operatori la voglia di investire in asset rischiosi. Da un lato l’asta di titoli del Tesoro irlandese a 6 e 8 mesi, che nonostante le scadenze ravvicinate ha registrato rendimenti in calo e rinforzato le indicazioni arrivate ieri dal collocamento di titoli portoghesi, dall’altro gli aggiornamenti macro arrivati dagli Stati Uniti, primo tra tutti il calo a 451 mila unità registrato dalle nuove richieste di sussidio.

Buone notizie che hanno supportato negli operatori la voglia di rischio, che sul valutario si sta traducendo in un rafforzamento dell’euro contro dollaro e yen. Dopo la debolezza iniziale David Choe, analista di IG Markets, rileva che “una valutazione ottimistica sulla situazione della Grecia ha aiutato ad alleviare in parte le preoccupazioni per la zona euro. Il ministro delle Finanze greco George Papaconstantinou ha usato parole rassicuranti per affermare che il suo paese è sulla strada giusta per conseguire gli obiettivi prefissati, e che le obbligazioni greche non sono più ‘qualcosa da temere’ “. Choe sottolinea come “il Nordic Government Pension Fund Global, il secondo maggiore fondo sovrano a $ 450 miliardi, sta acquistando obbligazioni greche, spagnole, italiane e portoghesi”. In questo momento l’euro/dollaro scambia a 1,2733 mentre il cross con lo yen quota 106,67.

Giornata di guadagni anche per il dollaro australiano, con l’aud/usd che sale di 1 punto percentuale a 0,9268 e l’eur/aud in calo dello 0,8% a 1,3751. Ad agosto il mercato del lavoro australiano ha creato 30.900 nuovi posti di lavoro, oltre le attese del mercato che erano ferme a 25 mila unità (consensus Bloomberg). Il tasso di disoccupazione e’ sceso a quota 5,1%.

“Il passaggio da posizioni part-time a full-time indica un’economia dove il business è in pieno boom ed esiste la fiducia per assumere lavoratori in modo permanente. Ciò suggerisce inoltre che il potere d’acquisto dei consumatori è in aumento e mette pressione al rialzo sui salari, che sarà un fattore da considerare per la Reserve Bank of Australia alla prossima riunione politica di ottobre per decidere sui tassi di interesse” sottolinea Choe, secondo il quale “dopo i dati sul lavoro di oggi, gli economisti stanno ormai considerando la possibilità di un aumento dei tassi di interesse prima di quanto precedentemente ipotizzato, anche prima della riunione di ottobre”.

L’aussie guadagna terreno contro due controparti come il dollaro neo-zelandese (aud/nzd a 1,2722) e quello canadese (aud/cad a 0,9566). La moneta canadese in scia dei dati macro perde terreno anche contro l’euro, portando il cross a 1,3160. Ad agosto i cantieri per la costruzione di nuove abitazioni in Canada si sono attestati a 183 mila, dai 189 mila precedenti ed al di sotto anche dei 185 mila pronosticati alla vigilia dagli analisti. Sempre per quanto riguarda l’immobiliare, i prezzi delle case misurati dall’indice NHPI (New Housing Price Index ) a luglio hanno registrato un calo dello 0,1%, contro il +0,1% della precedente rilevazione e del consenso. Il deficit della bilancia commerciale, sempre per quanto riguarda luglio, ha infine messo a segno un allargamento a -2,7 mld di dollari canadesi, contro i -1,8 della precedente rilevazione (consenso -0,8 mld).

Chiudiamo con la sterlina, nel giorno in cui la Bank of England ha confermato il costo del denaro allo 0,5% ed il piano di acquisto di asset da 200 mld di sterline. Sempre dal Regno Unito, la bilancia commerciale di luglio ha aumentato il disavanzo da 3,9 a 4,9 miliardi di sterline. L’euro/pound quota in rialzo dello 0,2% a 0,8243 mentre il cable, il cross sterlina/dollaro, scende dello 0,1% a 1,5442.