D. Choe: i dati macro evidenziano la forza dell'economia australiana

Inviato da Luca Fiore il Gio, 03/02/2011 - 17:20
Trichet spinge al ribasso la moneta unica. Le dichiarazioni del n.1 della Bce Jean-Claude Trichet a margine della riunione del board che ha confermato il costo del denaro all'1% affossano la moneta unica. Dopo aver toccato un massimo a 1,3825 nella prima parte di seduta l'eurusd in questo momento quota 1,3627 dollari.

Dopo l'orientamento da "falco" degli ultimi tempi, il mercato si attendeva una conferma dei timori sull'andamento dei prezzi nell'Eurozona. Invece Trichet ha ammorbidito le sue posizioni dichiarando che l'inflazione non rappresenta una minaccia nel medio termine. "Nonostante questo, la Bce continuerà a monitorare da vicino l'andamento dei prezzi", ha precisato Trichet.

L'euro, così come i listini azionari, non è poi riuscito ad approfittare delle indicazioni migliori delle attese arrivate dal fronte macro statunitense. In attesa dei dati di domani, e del buon risultato della stima Adp, le nuove richieste di sussidio hanno fatto registrare un calo a 415 mila unità. Migliore delle attese anche l'Ism servizi, salito a gennaio a 59,4 punti, e gli ordini alle industrie, che a dicembre hanno messo a segno un +0,2% m/m. Nella prima parte dal Vecchio continente erano arrivati i dati sul Pmi servizi, in leggero aumento da 55,2 a 55,9, e sulle vendite al dettaglio, scese dello 0,6% a dicembre.

In evidenza anche le commodity currencies in scia del movimento rialzista delle materie prime. Il dollaro australiano, che scambia a 1,0114 dollari Usa, ha inoltre potuto contare sulla crescita del surplus commerciale a 1,98 miliardi di dollari australiani, dai precedenti 1,95 miliardi. Buone notizie anche dal settore dell'edilizia abitativa, che ha registrato permessi di costruzione in crescita dell'8,7%. "I dati evidenziano la forza sottostante dell'economia australiana e dovrebbero sostenere il dollaro australiano sopra la parità nel breve termine" ha commentato David Choe, di IG Markets. "Domani i dati sui salariati del settore non agricolo statunitense potrebbero incrementare la volatilità: risultati migliori del previsto incrementerebbero la propensione al rischio, spingendo al rialzo l'audusd, mentre l'incrocio è atteso in calo in caso di indicazioni deludenti".
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