D. Choe: il consumo di rame spinge al rialzo le quotazioni, ma attenzione al Sud Africa

Inviato da Luca Fiore il Gio, 14/10/2010 - 18:57
Le indiscrezioni circa un nuovo round di allentamento quantitativo da parte della Fed stanno spingendo al rialzo le quotazioni dell'oro, i cui futures oggi hanno toccato un massimo di seduta a 1.388 dollari l'oncia. Le minute della riunione del 21 settembre hanno evidenziato l'orientamento della Fed per un ulteriore round di acquisto di asset, sebbene dalla Banca centrale Usa non siano stati forniti ulteriori dettagli. Christopher Beauchamp di IG Markets nel Commodities update di questa settimana evidenzia come gli investitori stiano continuando a comprare oro, visto come rifugio sicuro, alternativo alla moneta cartacea.

Intanto Reuters ha rilevato il rapporto inverso tra oro e dollaro ai livelli massimi in sei mesi, Edel Tully, stratega dei metalli preziosi a UBS, ha dichiarato che le vendite fisiche della banca svizzera all'India sono state al di sopra della media dell'anno in vista della festa Diwali, e Goldman Sachs ha alzato il suo target per il 2011 del prezzo dell'oro del 20%, a 1.650 dollari per oncia, mentre la sua controparte Citigroup ha come target 1.450 dollari per oncia nel 'breve-medio termine'.

Per Beauchamp "con le possibilità di QE, è probabile che il prezzo dell'oro approfitti di tali preoccupazioni e continui la sua ascesa, dato che gli investitori scelgono la certezza di beni fisici rispetto alle fortune in continua evoluzione delle singole valute".

Ma sotto stretta osservazione anche il greggio, Anthony Grech di IG Markets evidenzia che i futures questa mattina hanno raggiunto gli 84,12 dollari al barile, "vista l'ulteriore debolezza del dollaro statunitense e la revisione al rialzo della domanda mondiale di petrolio dalla International Energy Agency (IEA)". L'IEA ha riferito che la domanda di petrolio in Cina, il più grande consumatore mondiale di energia, aumenterà del 9,3% quest'anno e del 4,2% nel 2011.

Chiudiamo infine con il rame, che la scorsa settimana ha guadagnato lo 0,92% toccando i massimi da 27 mesi. Per David Choe le attese per una nuova fase di quantitative easing hanno inciso positivamente sui prezzi del rame in due modi. "In primo luogo, il valore del dollaro statunitense è deteriorato, rendendo le merci che sono prezzate in dollari più convenienti in termini di valuta estera. In secondo luogo, le aspettative di QE hanno migliorato le prospettive di crescita, che stimolano l'appetito per i beni più rischiosi". Choe pronostica che "il consumo di rame supererà l'offerta nei prossimi anni, ed i prezzi del rame continueranno probabilmente a crescere". Ma sempre Choe raccomanda di prestare attenzione al Sud Africa. "La produzione di rame in Sud Africa è pronta a passare da circa 1,2 milioni di tonnellate a 3 milioni entro il 2015".

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