D. Choe: l'asta spagnola evidenzia tensioni in calo sui debiti europei

Inviato da Luca Fiore il Gio, 16/09/2010 - 14:53
La buona accoglienza da parte del mercato per i titoli di Stato spagnoli ed il dato relativo la bilancia commerciale dell'Eurozona riportano l'euro/dollaro sopra quota 1,3, con l'incrocio che in questo momento scambia 1,3062, lo 0,4% in più rispetto al dato precedente.

La Spagna questa mattina ha offerto titoli per 4 miliardi di euro a 10 e 30 anni. Per quanto riguarda i decennali sono stati collocati 2,72 miliardi con rendimento 4,14%, dal 4,86% di giugno; 1,28 miliardi invece per il trentennale al 5,07% (dal 5,9%). "Il rendimento richiesto dagli investitori è sceso per entrambe le scadenze, il che suggerisce che le preoccupazioni sul rischio di detenere debito europeo sono in calo" rileva David Choe di IG Markets.

La bilancia commerciale dell'Area Euro a giugno ha invece registrato un surplus di 6,7 miliardi di euro, in rialzo rispetto ai 2,2 di giugno. La Germania ha registrato il maggior surplus nella regione (74,3 miliardi), mentre il deficit nel nostro Paese è salito da 4,8 a 14,2 miliardi ed in Portogallo è passato da 9 a 10,2 miliardi. Questo, continua Choe, "evidenzia gli squilibri strutturali in tutta la regione e la difficoltà ad avere una moneta comune per paesi che perseguono programmi differenti".

Nonostante questo, negli ultimi minuti il biglietto verde ha iniziato a recuperare terreno dopo la pubblicazione dei dati statunitensi relativi le nuove richieste di sussidio ed i prezzi alla produzione. In entrambi i casi gli operatori hanno di che essere soddisfatti. Nel primo caso si è assistito ad un calo a 450 mila, contro le 460 mila nuove richieste del consenso, mentre nel secondo a fronte di un consenso dello 0,3%, il PPI è cresciuto dello 0,4%, rinviando quindi i discorsi relativi la disinflazione.

Stabile invece il dollaro/yen a 85,580, dopo che nella prima parte di seduta aveva fatto registrare un minimo a 85,210 in scia dei rimpatri di capitali giapponesi in vista della fine del semestre fiscale. Il cross è tornato in parità, segnala Choe, "considerate le crescenti speculazioni su un ulteriore intervento della Banca del Giappone sul mercato valutario per indebolire lo yen". Choe rileva come Thomas Stolper di Goldman Sachs veda il cross in area ¥ 79 se gli Stati Uniti decidessero di andare avanti con ulteriore allentamento quantitativo.

In calo contro euro e dollaro la sterlina. La moneta d'Oltremanica paga pegno all'inattesa contrazione (-0,5% m/m) messa a segno dalle vendite al dettaglio ad agosto, contro il +0,3% del consenso. In questo momento per acquistare un euro sono necessarie 0,8376 sterline (+0,7%) mentre per una sterlina occorrono 1,5593 dollari (-0,25%).
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