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Cti: secondo l’Asco con lo Xyotax costi contenuti e minori effetti collaterali

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Costi più contenuti e minori effetti collaterali. Sono questi pregi dello Xyotax, prodotto oncologico di punta a cui sta lavorando Cell Therapeutics (Cti), rispetto a Gemcitabina o Vinorelbina nel trattamento del tumore al polmone non-microcitoma secondo i dati pubblicati negli abstract presentati al Meeting Annuale 2007 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO). L’Asco sottolinea come lo Xyotax (paclitaxel polyglumex) comporta un minore ricorso a risorse mediche (MRU), e ridotti costi ad esse associati, rispetto all’utilizzo di gemcitabina o vinorelbina. Il totale dei costi medi di trattamento, si legge nella nota di Cell Therapeutics, esclusi i costi del farmaco, è stato pari a quasi la metà dei costi del trattamento per i pazienti sottoposti a chemioterapia standard (2.518 dollari vs. 4.834 dollari per paziente) ed è il trattamento è inoltre risultato associato ad una significativa riduzione degli effetti collaterali. “Questa analisi dimostra che Xyotax, se usato come agente singolo e comparato alla terapia standard con agente singolo, sia gemcitabina che vinorelbina, per il trattamento dei pazienti affetti da NSCLC, presenta un’efficacia comparabile se misurata in termini di sopravvivenza generale. Ma soprattutto, i pazienti trattati con Xyotax hanno dimostrato un beneficio clinico dal punto di vista del profilo di effetti collaterali, ed un sostanziale vantaggio in termini di costi rispetto agli agenti chemioterapici comunemente utilizzati” ha detto Jack W. Singer, M.D., chief medical officer di Cell Therapeuticas.