Crolla Piazza Affari, in scia taglio stime crescita Bce. Tonfo dei bancari -2

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 08/12/2011 - 17:52
Il comparto bancario ha pagato la mossa di Standard & Poor's che ha deciso di mettere in credit watch con implicazioni negative il rating di alcune delle principali banche italiane tra cui: Unicredit (-7,20% a 0,747 euro), Intesa Sanpaolo (-8,92% a 1,184 euro), Monte dei Paschi di Siena (-9,15% a 0,265 euro), Ubi Banca (-7,12% a 3,132 euro), Mediobanca (-10,4% a 4,564 euro), Banco Popolare (-6,15% a 0,954 euro) e Banca Popolare di Milano (-6,28% a 0,280 euro). Maglia nera per Mediobanca dopo la circolazione di alcune indiscrezioni secondo cui Piazzetta Cuccia avrebbe chiesto un aumento di capitale da oltre 500 milioni di euro a Fondiaria-Sai. A preoccupare l'istituto di credito la sua esposizione verso la società del gruppo Ligresti attraverso un prestito subordinato del valore all'incirca di 1,1 miliardi di euro. In netto ribasso Finmeccanica (-9,38% a 3,016 euro), in scia alla doppia bocciatura arrivata da due case d'affari Usa. Bank of America Merrill Lynch ha tagliato il prezzo obiettivo da 4 a 3 euro, mentre Goldman Sachs l'ha portato da 4,5 a 2,5 euro. Rossa anche Diasorin (-5% a 20,32 euro), dopo il lancio del profit warning lanciato ieri sera dal peer francese bioMérieux. Eni (-2,96% a 15,72 euro) ha avuto il via libera da parte della Commissione europea per l'acquisizione della belga Nuon Belgium e Nuon Power Generation Waloon.
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