Crisi: Unicredit stima un'ulteriore contrazione del Pil nel 2013

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 30/11/2012 - 12:20
La fase di rallentamento economico innescata dall'acutizzarsi della crisi del debito sovrano a partire dalla seconda metà del 2011 ha visto l'Italia presentare performance peggiori rispetto agli altri Paesi dell'Unione europea che hanno adottato l'euro. Lo si legge nel "Nono Rapporto Unicredit sulle piccole imprese". Mentre l'Eurozona non è ancora entrata di fatto in recessione tecnica, l'Italia ha messo infatti a segno ben quattro trimestri consecutivi di contrazione marcata del Pil. Anche le prospettive per la seconda metà del 2012, prosegue il documento, restano molto deboli per il nostro Paese, con i prossimi due trimestri ancora in contrazione. La crescita del Pil dovrebbe attestarsi nel 2012 al -2,4%, ben al di sotto della crescita dell'Eurozona. È prevedibile che il Pil si contragga complessivamente di un altro 0,5% nel 2013.
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