Crisi Ucraina: via libera a nuove sanzioni da Ue alla Russia. Mosca pronta a reagire. Timori sul fronte gas?

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 12/09/2014 - 10:45
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L'Unione Europea ha rotto gli indugi e ha annunciato ufficialmente che a partire da oggi entrerà in vigore un nuovo pacchetto di sanzioni ai danni della Russia. La notizia, che circolava da qualche giorno, è stata confermata ieri dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, che ha fatto sapere in una breve nota stampa che "le misure adottate lunedì entreranno in vigore venerdì 12 settembre". Lo stesso Van Rompuy ha ricordato che "entro fine mese" la situazione potrebbe mutare in relazione ai cambiamenti che avverranno sul campo, ricordando che "le misure restrittive non sono irreversibili". 
Unione Europea che ha trovato negli Stati Uniti e nel presidente della Casa Bianca, Barack Obama, un fedele  alleato. "Oggi ci uniamo alla Ue nella risposta alle azioni illegali in Ucraina" ha dichiarato ieri Obama.

Adesso però a far tremare è la reazione della Russia. Da Mosca hanno già avvertito che non resteranno di certo con le mani in mano, ma "reagiranno". A preoccupare maggiormente è l'inasprimento delle sanzioni da parte della Russia ai danni dell'Europa. Decisioni che andrebbero a colpire la già debole ripresa dell'economia della zona euro e dell'Italia. 

In particolare Bruxelles ha deciso di bloccare l'accesso ai mercati dei capitali dell'Unione europea anche a tre grandi aziende della difesa russa e a tre grandi big dell'energia del Paese di proprietà statale. Nel comparto petrolifero i grandi nomi finiti nel mirino di Bruxelles sono Gazpromneft, Transneft e Rosneft. Quest'ultima possiede il 20,9% di Saras e il 13,1% di Pirelli. Intanto a Piazza Affari il titolo Pirelli cede lo 0,75%, mentre Saras lascia sul terreno lo 0,66 per cento. 

Che cosa accade sul fronte gas?
Per il momento non si è discusso della chiusura dei rubinetti.  Di forniture di gas e di prezzi si discuterà nel vertice trilaterale Ue-Ucraina-Russia previsto per il 20 settembre a Berlino. Nel frattempo la Polonia ha fatto sapere alle autorità europee che negli ultimi giorni il volume del gas che importa dalla Russia è diminuito. Bisognerà capire se si tratta di un calo riconducibile a ragioni tecniche o commerciali. Una seconda ipotesi che mette in apprensione, soprattutto in vista dell'inverno europeo.
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