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Crisi Ucraina: nuove sanzioni alla Russia da Stati Uniti e Ue. Quale impatto sulla crescita europea?

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Gli Stati Uniti e l’Unione europea sono passati

dalle parole ai fatti e hanno ufficialmente annunciato le nuove sanzioni ai
danni della Russia per la crisi in Ucraina
. Le misure annunciate ieri da
Bruxelles vanno a
colpire il settore finanziario e in particolare le
banche statali, ma anche
comparti chiave come quello
energetico, della difesa e delle tecnologie
sensibili
. La dura e decisa risposta del mondo occidentale è arrivata dopol’abbattimento lo scorso 17 luglio di un aereo della compagnia Malaysia
Airlines
, un disastro nel quale hanno perso la vita 298 persone. Le nuove
sanzioni dovrebbero essere effettive a partire dal primo agosto.

In particolare il nuovo pacchetto di misure restrittive
messo a punto dai Ventotto ambasciatori dell’Unione limiterà l’accesso delle
istituzioni finanziarie possedute dallo Stato russo ai mercati dei capitali
dell’Unione europea, imporrà un embargo sulle vendite di armi, vieterà
l’esportazione di beni a doppio uso destinati ad uso militare e limiterà
l’accesso alle tecnologie russe sensibili, in particolare nel settore
petrolifero.

“Le nuove misure restrittive adottate
dall’Unione europea rappresentano un monito forte indirizzato ai leader della
Federazione russa – hanno dichiarato in un comunicato congiunto il presidente
del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e quello uscente della Commissione
europea, Manuel Barroso – il prezzo da pagare per la destabilizzazione
dell’Ucraina, o di qualsiasi altro paese confinante dell’Europa orientale,
impatterà pesantemente sull’economia. La Russia si troverà sempre più isolata
dalle sue stesse azioni. L’Unione europea è pronta a rivedere le proprie
decisioni e riprendere il dialogo con la Russia quando inizierà a contribuire
attivamente alla ricerca di una soluzione alla crisi in Ucraina”. Tra gli ambiti colpiti c’è quello finanziario: l’Unione
europea ha deciso di vietare alle banche pubbliche russe di vendere azioni o
obbligazioni.

La risposta degli Stati Uniti non si è fatta
attendere
. “Alla luce del perdurante sostegno della Russia ai separatisti
in Ucraina, abbiamo compiuto ulteriori passi per aumentare la pressione
finanziaria sul governo russo”, si legge in una nota della Casa Bianca diramata
in tarda serata. “Queste azioni, insieme alle azioni annunciate
dall’Unione Europea, andranno ad aumentare in maniera significativa i costi per
la Russia. Siamo pronti a continuare ad inasprire queste sanzioni se la Russia
si rifiuta di cambiare rotta”.

Dagli States sono arrivate nuove sanzioni verso il
mondo finanziario, e in particolare nel mirino sono finite tre banche russe
(Bank of Moscow, Russian Agricultural Bank – A.K.A. Rosselkhozbank, VTB Bank).
I cittadini statunitensi e le persone che rientrano nella giurisdizione
statunitense non potranno più fare transazioni finanziarie di medio e lungo
termine con queste tre istituzioni.

Sanzioni:  quale impatto avranno sull’economia europea?

Secondo gli esperti di Barclays queste nuove
sanzioni poterebbero avere un impatto negativo sulla crescita europea. “Le
sanzioni decise ieri dagli ambasciatori dell’Unione europea a Bruxelles sono le
più dure dalla fine della guerra fredda”, scrive la banca inglese
commentando la notizia dell’inasprimento delle sanzioni. “L’impatto
diretto sull’economia russa sarà ovviamente forte, soprattutto alla luce delle
restrizioni in materia di accesso ai mercati dei capitali dell’Unione europea
per le istituzioni finanziarie statali russe”.

“Visto che le sanzioni Ue unite a quelle Usa hanno
il potenziale di peggiorare ulteriormente la situazione in Russia e gettare
Mosca in una profonda recessione, l’impatto sull’economia dell’Unione europea dovrebbe quindi essere sentito per lo più in
questo modo: l’impatto totale quest’anno potrebbe valere
circa lo 0,25% del Pil, e forse potrebbe essere anche maggiore a seconda della
reazione della Russia
– qualsiasi ritorsione significativa da parte del Paese
guidato da Putin potrebbe aumentare questo valore. Quanto al prossimo anno
dipenderà tutto dai nuovi sviluppi di questa crisi politica e potrebbe essere
maggiore, di fronte a un’escalation del conflitto”.