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Crisi, torna di moda la nuda proprietà. Cos’è e come funziona

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Torna di moda la nuda proprietà: nell’ultimo anno questo tipo di vendita ha fatto registrare un incremento pari a circa il 10% rispetto all’anno precedente e, secondo l’analisi di Immobiliare.it, sono ormai centinaia gli immobili messi in vendita online con questo tipo di operazione.
Un boom spiegato dalla crisi economica che può diventare un’importante opportunità di business per chi confida negli investimenti nel mattone. La nuda proprietà è, in breve, un’operazione che consente di risparmiare sul prezzo d’acquisto riservata a chi non ha necessità di abitare immediatamente nell’immobile, in quanto si acquista solo la proprietà dell’immobile ma non l’usufrutto, che rimane del venditore solitamente finché questi è in vita.
Se fino a un paio di anni fa vendere la nuda proprietà era un espediente per permettere ai genitori di vendere casa ai figli risparmiando sulle tasse, oppure il venditore era un anziano senza eredi, oggi chi decide di vendere la nuda proprietà è spinto soprattutto dalla crisi economica. Chi acquista, dal canto suo, continua a trovare nel mattone un bene di rifugio, risparmiando notevolmente rispetto al valore di mercato dell’immobile.
Attraverso questa operazione immobiliare si può, infatti, ridurre il prezzo di vendita della casa dal 5% fino al 40-50% rispetto alle quotazioni di mercato. Lo sconto è inversamente proporzionale all’età di chi vende. Vanno rilevati, inoltre, gli importanti vantaggi fiscali che la nuda proprietà comporta: dalla possibilità di richiedere le agevolazioni prima casa, alla più bassa base imponibile su cui applicare le imposte. Di contro, occorre attendere degli anni, fino alla morte dell’usufruttuario, per disporre concretamente dell’immobile.
Il valore di usufrutto e nuda proprietà in questo tipo di vendita viene calcolato in base a specifiche tabelle. Ipotizzando in 200.000 euro il valore della piena proprietà e in 51 gli anni del venditore, l’usufrutto vale il 70% del valore della piena proprietà; vale, cioè, 140.000 euro e la nuda proprietà, specularmente, 60.000 euro.