1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Risparmio ›› 

La crisi taglia i consumi delle famiglie italiane, si svuota anche il carrello della spesa

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La crisi ha ridotto i consumi delle famiglie italiane, che per quanto riguarda il mangiare. Secondo il dossier Economie regionali, pubblicato dalla Banca d’Italia, nel 2009 la spesa media mensile lungo lo Stivale è stata di 2.442 euro, in calo dell’1,7 per cento rispetto all’anno precedente. La flessione è stata più marcata al Sud (-2,7%), rispetto a Nord (-1,5%) e Centro (-1,4%). E il taglio ha riguardato anche i generi alimentari, considerati di prima necessità: nel Mezzogiorno e al Centro questa spesa è scesa del 4%, mentre nel Nord la riduzione è stata inferiore e pari al 2%. “Il deterioramento del clima di fiducia – si legge nel rapporto – ha indotto le famiglie a ridurre sensibilmente la richiesta dei prestiti per l’acquisto di abitazioni”, mentre “il calo degli acquisti di beni durevoli ha pesato sulla dinamica del credito al consumo, che è risultata particolarmente negativa nel secondo semestre del 2009 e che, secondo le attese delle banche, risulterebbe debole anche nella prima metà del 2010”.
Per quanto riguarda i servizi, nella ricerca è emerso l’offerta sul territorio è deludente, soprattutto nel Sud. “Il livello di gradimento espresso dai cittadini è inferiore a quello medio europeo per tutti i profili considerati”, dal trasporto pubblico alla salute, dagli spazi verdi ai servizi sportivi. “La media italiana – ha sottolineato Bankitalia – nasconde un divario di qualità percepita molto ampio tra le due città meridionali (Napoli e Palermo), da un lato, che si collocano costantemente oltre la 70esima posizione nella graduatoria delle città europee ordinate secondo livelli decrescenti di soddisfazione, e le città ubicate nel Nord del Paese”.