Crisi: Russell Investments, nessun segnale realistico di un'uscita della Grecia da Ue -1-

Inviato da Redazione il Lun, 21/05/2012 - 14:08
La situazione in Grecia rimane sempre in primo piano in Europa. "Nonostante alcuni osservatori pensino che l'uscita della Grecia dalla zona euro avrebbe oggi un impatto minore, e forse anche facilmente gestibile, rispetto a due anni fa, noi manteniamo un certo scetticismo". E' questo il parere di John Velis, head of capital markets research Emea di Russell Investments. "Le nostre analisi dimostrano che le ripercussioni dirette causate dal default dei governativi ellenici, così come implicazioni per le obbligazioni corporate di società greche collocate in tutta Europa, porterebbero a svalutazioni elevate per le banche dell'Eruzona - afferma Velis - Se così dovesse essere, sarebbe altamente probabile che i governi europei debbano sobbarcarsi una parte consistente di queste perdite, con un aumento del premio per il rischio sui governativi a livello continentale e contribuendo così a una nuova spirale di incertezza e mancanza di fiducia verso il sistema bancario".
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