Crisi, quanto mi costi? Da indagine Janus famiglie europee ancora in difficoltà

Inviato da Redazione il Gio, 10/12/2009 - 10:34
Sotto l'albero quest'anno potrebbero spuntare pochi regali. La stretta creditizia ha avuto e continua ad avere gravi ripercussioni sulle disponibilità delle famiglie europee. E' questo il quadro che emerge da un'indagine condotta dalla società di gestione statunitense Janus Capital Group che ha pubblicato oggi il primo rapporto European Survey of Consumer Finances, un approfondito studio della situazione patrimoniale dei nuclei familiari del Vecchio Continente.

L'indagine, condotta su un campione di 6.011 europei adulti del Regno Unito, della Francia, della Germania, dell'Olanda, della Spagna e dell'Italia e curata per Janus Capital da David Bowers, uno dei principali esperti europei di strategie finanziarie, ha indagato sulle propensioni e sulle ambizioni dei risparmiatori europei. Con risultati che in alcuni casi dovrebbero far scattare il campanello d'allarme.

Ben il 45% degli intervistati ritiene che la propria situazione finanziaria sia peggiorata rispetto a un anno fa, mentre un 13% è convinto che la propria situazione sia migliorata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quel che preoccupa di più sono le previsioni per quel che ci aspetta. Riguardo al futuro, il quadro si colora di tinte fosche con il 24% degli intervistati che si aspetta che le proprie condizioni finanziarie peggioreranno. Una situazione riconducibile al fatto che è difficile risparmiare.

Il 22% degli intervistati ha affermato che al momento non sta risparmiando, mentre un 39% sostiene di risparmiare per fronteggiare imprevisti futuri e solo l'11% riesce a farlo per la pensione. Ad ogni modo anche chi riesce a metter da parte qualcosa si professa non soddisfatto: in media il 58% del campione ritiene, infatti, che i propri risparmi siano inadeguati.

Questi risultati secondo gli esperti di Janus suggeriscono che è giunto il momento di una radicale trasformazione dei prodotti di risparmio, in particolare quelli di natura previdenziale. Le forti disparità tra le disponibilità finanziarie delle famiglie olandesi e di quelle spagnole e italiane hanno, infatti, importanti conseguenze per il futuro dell'economia dell'area euro e vanno pertanto affrontate con urgenza.

Non solo. Uno degli aspetti più sorprendenti del rapporto consiste nelle forti disparità riscontrate tra i vari Paesi. A oltre un decennio dall'introduzione dell'Euro, tra i cittadini dei vari Paesi europei permangono ancora notevoli differenze a livello di amministrazione del bilancio familiare. Ad esempio, in Olanda la situazione patrimoniale delle famiglie appare molto più solida rispetto a quella degli altri 5 Paesi partecipanti al sondaggio.

Per contro, Spagna e Italia hanno registrato alcuni dei risultati peggiori: in entrambi i Paesi gli effetti della stretta creditizia hanno, infatti, inciso in misura maggiore rispetto alla media e i problemi occupazionali e le difficoltà nell'accesso al credito sono più gravi che nel resto degli altri Paesi oggetto dell'indagine.
COMMENTA LA NOTIZIA