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Crisi: oggi il premier cinese Wen Jiabao a Bruxelles per incontrare vertici Ue

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Si apre oggi il summit annuale tra l’Unione europea e la Cina, sullo sfondo delle tensioni commerciali ma soprattutto delle speranze europee di un sostegno cinese al debito. Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, insieme a Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, accoglierà a Bruxelles il primo ministro cinese, Wen Jiabao (per lui sarà l’ultimo summit prima della fine del suo mandato).

Questo quindicesimo vertice arriva in un momento delicato per l’Europa, alle prese con la crisi del debito sovrano, ma anche per la Cina, che evidenzia un rallentamento della crescita. Proprio questa mattina è giunta una nuova conferma della contrazione dell’attività manifatturiera cinese, mentre sulle pagine del Financial Times è comparso un articolo sui progetti messi in atto dalla Cina per persuadere gli stranieri a investire sulle sue grandi imprese quotate. Secondo il quotidiano finanziario, i funzionari della Borsa di Shanghai hanno intrapreso un roadshow in Europa, Usa e Giappone per incontrare investitori istituzionali.

“L’Europa sta facendo la sua parte per tenere il mondo fuori dalla sua crisi economica e finanziaria – ha detto Van Rompuy – Il vertice Ue-Cina ci permette di discutere la situazione attuale e come unire le forze per guidare le nostre economie fuori dalle loro difficoltà”. Questo summit non dovrebbe portare a grandi decisioni, ma piuttosto a delle azioni di consolidamento della cooperazione tra le due economie.

“La cooperazione Ue-Cina è indispensabile nel mondo di oggi, come dimostra il crescente numero di questioni globali della nostra agenda comune, economiche, commerciali, climatiche e di sviluppo sostenibile – ha dichiarato Barroso – La nostra crescente interdipendenza dovrebbe contribuire a portare qualcosa in più come opportunità per i cittadini e per le imprese. Il premier Wen ha svolto un ruolo importante nel consolidamento delle relazioni Ue-Cina e non vedo l’ora di discutere con lui su come promuovere questi legami e come proseguire la nostra cooperazione su questioni globali”.