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Crisi mutui, prospettive sull’attuale volatilità dei mercati

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Dal momento in cui si è abbattuta la bufera sui mercati internazionali è stata la volatilità a prendere il sopravvento nelle sedute successive e ad oggi risulta difficile capire che strada imboccheranno le Borse mondiali. Una situazione che ha catalizzato su di se tutti gli sguardi e che ha avuto in venerdì scorso una delle sue giornate più calde. Ma quali potrebbero essere le prospettive che si potrebbero fare largo in futuro? “La decisione della Federal Reserve di tagliare di 0,50 punti il tasso di sconto, portandolo al 5,75%, giunta nel bel mezzo degli sforzi di diverse banche centrali mondiali di garantire il funzionamento dei mercati monetari pompando ingenti somme nei rispettivi sistemi bancari, sembra – spiegano in una nota gli analisti di Morley, società di del gruppo Aviva – almeno per ora essere in parte servita a calmare i mercati e ad evitare il peggio per il credito”. Secondo Morley, è ancora prematuro però mettere la parola fine perché sembra probabile che i mercati dei mutui debbano restare sulle spine ancora per parecchio, con conseguente aumento dei costi dell’indebitamento per tutti, a parte le società più solvibili. “Fino ad oggi non si sono avuti grossi contraccolpi su società estranee al settore finanziario – sottolineano gli esperti – e gli utili corporate continuano a crescere a un tasso sostanzialmente sano, anche negli USA, dove le società sono state parzialmente in grado di superare il rallentamento dell’economia nazionale grazie alla forza dell’economia globale. Ma se dovessero perdurare le turbolenze sui mercati finanziari sembra inevitabile che i profitti ne risentirebbero, a causa dell’aumento di costo della raccolta di capitali”.