Crisi: le ricette di Tremonti, più tasse sulle rendite finanziarie. Decreto il 16 agosto

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 11/08/2011 - 12:54

Piena liberalizzazione dei servizi pubblici, riduzione più incisiva dei costi della politica, maggiore flessibilità del mercato del lavoro e maggiore rigore nella lotta all'evasione fiscale. Allineamento delle tasse sulle rendite finanziarie al 20%, con l'esclusione dei titoli di Stato, e accorpamento delle festività sulle domeniche. Sono queste le ricette presentate da Giulio Tremonti, durante l'audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, per anticipare entro il 2013 il pareggio di bilancio come imposto dall'Unione Europea e dalla Banca Centrale Europea. Europa che, come svelato dal ministro Tremonti, nella missiva inviata a Roma ha espresso suggerimenti sulle pensioni e gli stipendi pubblici.
 
Il decreto legge sulle misure anticrisi sarà anticipato da un Consiglio dei Ministri in programma martedì 16 agosto e non il 18 agosto come ipotizzato in precedenza. "Bisogna ristrutturare la manovra", ha dichiarato ieri Tremonti confermando la tabella di marcia dell'Italia verso il pareggio di bilancio: rapporto deficit/Pil al 3,8% quest'anno, nel range 1,7-1,5% nel 2012 e in pareggio entro la fine del 2013. Per centrare quest'obiettivo, secondo i calcoli dei principali quotidiani nazionali, il Tesoro dovrà recuperare al più presto altri 20-25 miliardi di euro.

Nonostante i ripetuti no della Lega Nord, e premesso che si naviga ancora nel mare delle ipotesi, le misure drastiche per portare soldi nelle casse dello Stato dovrebbero riguardare le pensioni, le seconde case e i redditi medio-alti. A livello previdenziale, le prime ad essere toccate dovrebbero essere le pensioni di anzianità, mentre allo studio ci sarebbero anche la revisione del tetto di reddito per gli assegni di accompagnamento, per i criteri di invalidità e una decisa accelerazione all'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni.

Sull'Ici delle seconde case potrebbe essere applicata un'addizionale speciale che permetterebbe di recuperare circa 6-7 miliardi di euro. Ma la novità del giorno si chiama "Eurotassa", ovvero un contributo straordinario di solidarietà che andrebbe a pesare sulle fasce di reddito medio-alte. Un'imposta simile a quella applicata dal governo Prodi nel 1996 per permettere all'Italia di entrare nel club dell'euro. La tassa, secondo indiscrezioni di stampa, andrebbe a colpire i redditi superiori ai 60 mila euro.
 
Per il momento sembra essere stata accantonato l'aumento dell'Iva. Nei giorni scorsi erano già circolati i primi calcoli: in sostanza un solo punto in più dell'Iva potrebbe portare un tesoretto di circa 10 miliardi di euro. Le indiscrezioni parlavano di un aumento che andava a toccare l'Iva "ridotta" (attualmente al 10%) e quella "ordinaria" (al 20%), mentre non avrebbe dovuto subire rincari l'aliquota minima del 4%, ovvero quella applicata sugli alimentari e sulle abitazioni prima casa.

Infine, tra le tante indiscrezioni che circolano sulla stampa, spunta anche l'idea dell'introduzione di un ticket sui primi tre giorni di degenza in ospedale. Stasera si dovrebbero spiragli di chiarezza. Alle 17.30 infatti il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrerà il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

COMMENTA LA NOTIZIA