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Crisi Irlanda: Valli (Unicredit) priorità emorragia banch, da evitare pressing aliquota 12,5%-1

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I toni sulle Borse si rasserenano dopo il fine settimana di intenso lavoro a Bruxelles. Il vertice dei ministri finanziarie ed economici della zona Europa, riunito in una sessione straordinaria e poi allargata ai ministri economici di tutta la Ue, è riuscito nel miracolo. Dublino ha deciso di chiedere aiuto. L’Unione europea e il Fmi staccheranno un assegno generoso – tra gli 80 e i 100 miliardi di euro – nell’ambito di un piano triennale che ha l’obiettivo ambizioso di rimettere in sesto l’ex Tigre celtica. Poco meno dei 100 miliardi concessi alla Grecia. Solo a fine mese verrà indicato l’importo definitivo. “Tutto sommato non sono emerse grandissime novità. Si sapeva prima del fine settimana che sarebbe stato varato un piano di questo importo. Nelle nostre aspettative due terzi del piano ossia 60 miliardi dovrebbero essere destinati allo Stato, quindi ai conti pubblici, mentre il restante al sistema bancario”. E’ questo il commento di Marco Valli, capo economista per l’Italia di Unicredit.