Crisi Irlanda: Valli (Unicredit) priorità emorragia banche, da evitare pressing aliquota 12,5% -2

Inviato da Micaela Osella il Lun, 22/11/2010 - 10:41
Secondo l'esperto questo "assegno" dovrebbe permettere all'Irlanda di rimanere fuori dal mercato per circa tre anni. Inoltre Dublino, a differenza di quanto accade ad Atene lo scorso maggio, non ha appuntamenti a breve sui mercati: tra l'altro può contare su una liquidità sufficiente per stare a galla almeno fino ai prossimi otto mesi, ma non sufficiente a tamponare una situazione che ha fatto accendere la spia rossa in tutta Europa, sbandierando il rischio default. "I 20 miliardi di euro che verranno destinati al sistema bancario sono però la grande differenza rispetto a quanto fatto con la Grecia, prosegue Valli. La crisi delle banche irlandese è la verità priorità dell'emergenza Dublino". A far capire la drammaticità della crisi l'emorragia di capitali da Allied Irish Banks. Dall'inizio dell'anno, i depositi dei clienti presso le filiali di questo istituto di credito sono calati di 13 miliardi di euro dai fondi che aveva in deposito, ossia il 17% del totale.
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