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Crisi hedge fund: noto gestore contrarian chiude fondo dopo 15 anni. Il suo addio e il consiglio (GRAFICI)

Famoso per le sue dichiarazioni provocatorie, Hugh Hendry ha dovuto riconoscere la sconfitta: “Non doveva finire così”.

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Hugh Hendry, noto gestore ribassista contrarian nel periodo della crisi subprime, ha annunciato in una lettera agli investitori la chiusura del suo hedge fund Eclectica Asset Management dopo 15 anni di attività, a seguito di una perdita da inizio anno pari a -9,8%, sulla scia del boom delle richieste di riscatto. Conosciuto per le sue dichiarazioni provocatorie, nella missiva visionata da Bloomberg, Hendry si è sfogato:

“Non doveva finire così”, ma il fondo “è diventato fortemente condizionato, nel breve termine, dal ciclone del presidente Trump e dalle bombe della Corea del Nord”, rendendo così impossibile, ha spiegato, riuscire a gestire piccole somme di denaro.

Di origine scozzese, Hendry è andato sempre nella direzione contraria rispetto a quella dei mercati: una strategia che ha pagato, se si considera che è riuscito ad assicurarsi un ritorno del 31%, nel 2008, grazie alle  scommesse contro le banche americane ed europee, vittime illustri della crisi finanziaria.

Ha poi fatto parlare di sé nel 2009, quando ha annunciato di avere una view ribassista sulla Cina, e per spiegare i motivi del suo outlook ha postato diversi video su YouTube, che lo riprendevano mentre camminava per le città cinesi, mostrando come diversi edifici adibiti a uso commerciale fossero vuoti.

L’esperto ha poi cambiato idea, diventando bullish sulla Cina, in disaccordo con diversi gestori, tra cui Kyle Bass, che ritengono che il paese sia destinato a soffrire una crisi e una forte svalutazione dello yuan.

Con la chiusura del fondo Eclectica – un fondo global macro – Hendry si unisce alla lunga lista di gestori costretti a issare bandiera bianca sui loro hedge fund: tra questi Eric Mindich, Leland Lim e John Burbank, che hanno tutti chiuso i loro fondi.

Dai dati di Hedge Fund Research, risulta che sono stati circa 259 i fondi costretti a chiudere nel primo trimestre dell’anno.

Bloomberg sottolinea inoltre che gli hedge fund macro come Eclectica, che scommettono su eventi macroeconomici facendo trading su tutti gli asset, dai bond alle materie prime, hanno garantito un ritorno del 2,9% quest’anno, sottoperformando il settore generale degli hedge fund, che ha fatto +6,6%.

Ecco il grafico della performance del fondo di Hugh Hendry negli ultimi anni e nel 2017, fino al mese di agosto:

Lunga la sua lettera di addio del gestore, di cui riportiamo alcuni estratti.

Non manca un consiglio, suo lascito agli investitori: quello di scommettere sulla volatilità nel mercato del reddito fisso anche perchè – fa notare – la volatilità implicità a un anno sugli swap a 10 anni presenta un basso contro di ingresso, e questo perchè il mercato sta sottovalutando le pressioni inflazionistiche, che porteranno la Federal Reserve ad alzare i tassi più di quanto i mercati stiano scontando.

La volatilità del reddito fisso ha davvero solo una direzione verso cui andare – ha scritto nella lettera – visto che ha esagerato al ribasso”.

Hendry ha affermato di essere ottimista sulla ripresa dell’economia globale e ha raccomandato agli investitori di rimanere long.

“Per la prima volta in un’era, tutte le diverse aree del mondo stanno assistendo a un momentum economico sincronizzato, e prevedo che tale situazione non sia destinata a concludersi, almeno per un po’ di tempo”.

Nessuna preoccupazione per la politica monetaria restrittiva della Fed, visto che a suo avviso non ci sarà alcun brusco rialzo dei tassi che interromperà il rally dell’azionario.

Tra le frasi più note, quella che proferì quando si rese conto che il suo rimanere ribassista dopo che i mercati avevano toccato il fondo nel 2009, gli stava costando non poco. Hendry aveva sottovalutato la determinazione delle banche centrali a rafforzare gli stimoli straordinari di politica monetaria, iniettando ondate di liquidità nei mercati.

Fino a quando, nel novembre del 2013, decise di trasformarsi in rialzista, ammettendo:

Non riesco più a guardarmi allo specchio. Sono costretto a rinnegare tutto quello in cui ho creduto”.