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Crisi: per il Fmi sarà l’Asia a tirare fuori l’economia mondiale dal pantano

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Sarà la locomotiva asiatica a fare da volano alla ripresa dell’economia mondiale. A tracciare questo quadro è il Fondo monetario internazionale. Secondo l’Fmi, che oggi ha alzato le stime di crescita dell’economia mondiale per il prossimo anno, la situazione economica globale sta finalmente emergendo da una profonda recessione grazie al contributo e al recupero che arriva dai Paesi orientali.


“L’economia globale sembra, che si stia espandendo, nuovamente tirata dalla forte performance delle economie asiatiche e dalla stabilizzazione o dalla modesta ripresa altrove”, si legge nel rapporto che si prefigge di tracciare un quadro sullo stato di salute dell’economia mondiale, il World Economic Outlook.

L’Fmi stima una contrazione dell’economia mondiale dell’1,1% nel 2009, prima di tornare a rivedere una crescita, che sarà del 3,1% nel 2010. Nel suo rapporto il Fondo spiega anche che gli Stati Uniti torneranno a crescere nel 2010 con un aumento del Pil dell’1,5% dopo il calo del 2,7% di quest’anno, mentre l’area Euro vedrà un aumento limitato allo 0,3% dopo il -4,2% del 2009.


E per quanto riguarda quel microcosmo che è l’Italia, nelle sue previsioni autunnali, il Fondo monetario conferma che l’economia del Belpaese segnerà nel 2009 una battuta d’arresto di 5,1%, come previsto anche lo scorso luglio. La vera svolta arriverà l’anno prossimo: l’istituto internazionale ha, infatti, migliorato la stima per il Pil 2010, portandola a 0,2% da -0,1% di luglio.


In particolare l’Fmi vede un attenuarsi della crisi per l’Italia, come per il resto della zona euro, ma pronostica un recupero molto graduale. “Il ritmo del declino nell’attività appare in riduzione, ma la ripresa è probabile che sia moderata nei prossimi trimestri”, scrive l’istituto internazionale nel World economic outlook di autunno, che viene presentato oggi a Istanbul.