La crisi finanziaria mette il freno al mercato dell'auto, in caduta anche gli utili Bmw

Inviato da Valeria Panigada il Mar, 04/11/2008 - 09:37

Il mercato dell'auto inchioda, anzi inserisce la retromarcia. Anche a ottobre, per il decimo mese consecutivo, si è assistito a un calo delle vendite di autovetture. I dati snocciolati dalla Motorizzazione Civile parlano chiaro. Nel mese da poco concluso, le immatricolazioni sono scese del 18,9% a 167.940 rispetto a ottobre 2007. Un ulteriore rallentamento, dopo che settembre, complici due giorni lavorativi in più rispetto allo stesso mese del 2007, aveva fatto registrare un calo contenuto nel 5,5%. Il bilancio da inizio anno totalizza poco meno di 1.880.000 unità, con una flessione del 12%.

Il peggioramento del mercato dell'auto è figlio della crisi finanziaria internazionale che influisce negativamente anche sulla fiducia dei consumatori. Lo dimostrano tutti gli indicatori di fiducia italiani calcolati dall'Isae e quello determinato dal Centro Studi Promotor proprio sul settore dell'auto. In ottobre l'indicatore fa registrare il nuovo minimo assoluto dal 1993 (anno in cui si iniziò a calcolarlo) e tocca quota 15,6 scendendo di oltre un punto rispetto al minimo registrato lo scorso giugno.

Ma anche di fronte a questo scenario poco felice, non manca qualche elemento favorevole. Un esempio? Il prezzo dei carburanti è sceso, grazie al ritracciamento del greggio. Inoltre, è migliorata di ben 2,3 punti la quota delle marche italiane, che è passata dal 30,7% al 33%. Le circa 55.500 unità registrate nel mese (-12,8%) evidenziano una flessione più contenuta rispetto a quella del mercato in generale, anche per effetto del lancio di nuovi modelli come Alfa Romeo MiTo e Lancia Delta, quest'ultima già entrata a far parte delle dieci auto diesel più vendute nel mese. Ma il podio delle più auto italiane vendute è tutto targato Fiat, con i modelli Panda, Punto e 500. 

Insomma, se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante la strada si faccia sempre più in salita, basta dare uno sguardo in America, dove il mercato dell'auto ha vissuto il mese peggiore degli ultimi 25 anni, con Gm che ha addirittura perso il 45% del mercato e Toyota il 23%.
 
Questa mattina ha invece presentato i risultati finanziari del terzo trimestre Bmw. E anche in questo caso le notizie non si sono rivelate positive. La casa bavarese ha chiuso il periodo con un utile ante imposte di 279 milioni di euro, in calo del 63% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, mostrando anche un risultato al di sotto delle attese del mercato. Il gruppo ha chiarito inoltre di rinunciare a fornire indicazioni sul resto dell'anno.
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