La crisi di liquidità mondiale attecchisce anche a Dubai

Inviato da Redazione il Lun, 27/10/2008 - 08:18
Che qualcosa si stia inceppando lo si capisce osservando Michael dritto negli occhi. Lo sguardo è nervoso, fuori posto sul completo blu e la cravatta rossa. "Non lo dovrei dire, non io che sono solo un agente - sbotta il ragazzo sotto il sole torrido nel pomeriggio -, ma tra di noi ci parliamo e in questi giorni non riusciamo proprio a capire cosa succeda. Abbiamo paura che la bolla esploda, che i prezzi degli immobili gonfiati dalla speculazione si affloscino come un pallone forato. E se succede, addio stipendio: andiamo tutti a casa". Michael guarda l'insegna bianca e nera dell'agenzia che gli dà lavoro da quando è arrivato dalla Gran Bretagna, una come tante altre nel quartiere di Deira, vicino alla sede della National Bank of Dubai, e ripete: "Qualcosa si sta inceppando". Cosa succede a Dubai? Il granello di sabbia che rischia di inceppare il meccanismo perfetto si chiama crisi di liquidità. Più che un granello è un'enorme duna che dagli Stati Uniti si è allargata verso l'Europa ed è arrivata fin qui, dove il deserto è di casa e non ha mai creato problemi. Eppure è ciò che sta accadendo in questi giorni. La Banca centrale degli Emirati ha dovuto fornire liquidità alle banche per 14 miliardi di euro e ha messo a disposizione linee di credito per altri 10 miliardi.
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