La crisi delle banche fa a pezzi l'Europa: al via corsa alle nazionalizzazioni

Inviato da Redazione il Mer, 08/10/2008 - 08:24
La crisi delle banche fa a pezzi l'Europa. I paesi Ue non sono riusciti a dare una risposta univoca alla crisi del credito. Partendo dalla regolazione delle vendite allo scoperto, passando la protezione da dare su depositi e risparmio, fino alle operazioni di salvataggio delle banche in difficoltà, la valanga non ha trovato un argine unico. L'ultimo esempio ieri: l'Ecofin ha deciso che tutti i 27 paesi avrebbero alzato il tetto minimo di garanzia dei depositi (ora a 20 mila), ma la decisione finale permette un'Europa a due velocità: un tetto minimo a 50 mila euro, e uno raccomandato a 100 mila, dove Spagna, Belgio, Olanda, Austria si sono allineate a chi, come l'Italia era già più garantista. Inoltre non mancano le accuse, sempre meno velate, tra cancelleria di voler lucrare sulla crisi per avvantaggiare gli istituti nazionali. L'Inghilterra negli ultimi otto mesi ha già nazionalizzato Northern Rock e Bradford & Bingle, ha pilotato l'acquisizione di Hbos con i Lloyds, ora sta preparando un piano ancora più imponente: fornire 15 miliardi di sterline di aiuti a tre istituti: Rbs, Barclays e Lloyds in un piano che potrebbe arrivare fino a 50 miliardi.
COMMENTA LA NOTIZIA