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Crisi: Credit Suisse si attende un intervento della Bce all’inizio del 2012

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Lo scenario europeo è sempre più a tinte fosche. E il deterioramento della liquidità e di prezzo nel mercato dei bond governativi della zona euro significa che sono necessarie e urgenti delle risposte da parte del mondo politico. Ne sono convinti gli analisti di Credit Suisse e lo mettono nero su bianco nel report dall’eloquente titolo “Game over”. Secondo gli esperti della banca elvetica “la liquidità può arrivare solamente dalla Banca centrale europea (Bce) che potrebbe fornirla con acquisti di asset su larga scala attraverso un programma di quantitative easing”. Le condizioni giustificheranno maggiormente un intervento della Bce già all’inizio del 2012. “Un programma di quantitative easing potrebbe essere legittimo in base ai trattati se porterà avanti gli obiettivi di politica monetaria. Questo significa che l’istituto guidato da Mario Draghi dovrà tenere i tassi prossimi allo zero”. Non solo. Dovrà acquistare basket rappresentativi di bond della zona euro e magari anche del fondo salva stati.
Secondo Credit Suisse i principali beneficiari sono i Paesi con un relativamente minore rapporto tra debito/pil. In base a questa osservazione gli analisti della banca svizzera si attendono che la Spagna farà meglio di Italia e Belgio.