Crisi: la Corte costituzionale tedesca rigetta ricorso contro fondo salva-Stati

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 07/09/2011 - 12:05

Il ricorso avanzato per bloccare la partecipazione della Germania al salvataggio della Grecia è stato respinto oggi dalla Corte costituzionale tedesca, che ha però stabilito un iter di approvazione più articolato per le prossime operazioni di salvataggio. I mercati finanziari hanno tirato un sospiro di sollievo, sebbene la decisione fosse attesa. In scia alla notizia, le principali piazze finanziarie europee hanno ampliato i guadagni: a Francoforte il Dax30 è salito di quasi tre punti percentuali a 5.347,24 punti, mentre l'indice francese Cac40 ha registrato un progresso del 2,8% a 3.047,8 punti. Bene anche il Ftse100 che a Londra ha messo a segno un guadagno del 2,20% a quota 5.270,8. L'entusiasmo ha contagiato anche il mercato valutario. L'euro ha esteso i rialzi nei confronti del dollaro, mostrando un aumento dello 0,8% a 1,4148 dollari. 

La decisione della Corte costituzionale tedesca
La Corte costituzionale tedesca ha respinto i ricorsi, dichiarando ammissibile la partecipazione della Germania sia al piano di salvataggio della Grecia dello scorso anno, sia al fondo European Financial Stability Facility (Efsf). Tuttavia, se da una parte la Corte ha dato pieno appoggio ai piani di salvataggio a favore di paesi dell'area euro, dall'altra ha aggiunto nuove condizioni da rispettare per partecipare ai salvataggi futuri. D'ora in poi, infatti, il governo tedesco dovrà ottenere l'approvazione del comitato di bilancio del Parlamento per le nuove eventuali garanzie che verranno assunte nell'ambito dell'European Financial Stability Facility (Efsf).

Il parere di Ing
"La sentenza odierna dovrebbe portare sollievo ai mercati finanziari in quanto uno scenario di caos totale è stata evitato, ma non dovrebbe sfociare in euforia", sostiene Ing nella nota diffusa subito dopo l'annuncio della decisione da parte della Corte costituzionale in Germania. Gli analisti infatti guardano con preoccupazione al nuovo meccanismo di approvazione per le operazioni di salvataggio future, deciso dalla Corte. Ossia al passaggio dal Parlamento tedesco. Una prassi che, anche se non dovesse creare cambiamenti nella partecipazione del Paese all'Efsf, conferma il clima di avversità che sta crescendo verso gli aiuti ai Paesi periferici. Non solo. Ci sarebbe il rischio che questo iter possa essere adottato anche da altri Paesi membri. "Il maggiorato potere del Parlamento tedesco nei salvataggi futuri potrebbe facilmente trovare imitazioni in altri Paesi della zona euro, minando il potere dell'Efsf e più tardi dell'Esm", concludono a Ing.

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