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Crisi: consumi fermi, dati fiducia consumatori non riguardano Italia (Federconsumatori/Adusbef)

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Segnali non confortanti dalle vendite al dettaglio a inizio 2014 (invariate a gennaio rispetto al mese precedente). “Un andamento che, purtroppo, avevamo previsto da tempo – rimarca una nota congiunta di Federconsumatori e Adusbef – È infatti inevitabile che, di fronte all’impoverimento ed alla progressiva caduta del potere di acquisto delle famiglie i consumi registrino un andamento sempre più negativo”. Secondo le rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la contrazione dei consumi è stata del -4,7% nel 2012, del -3,4% nel 2013, mentre nel 2014 si prevede un’ulteriore frenata tra il -1,3 ed il -1,4%. Percentuale che farà toccare al calo dei consumi delle famiglie relativo all’ultimo triennio quota -9,5%, pari ad una riduzione complessiva della spesa di circa 67,8 miliardi di euro.
“Quel che è più grave – rimarcano le due associazioni dei consumatori – è che, come fa notare oggi anche l’Istituto di Statistica, persino le vendite alimentari sono in stallo. Non esiste segnale più preoccupante per indicare la gravissima situazione di crisi vissuta dalle famiglie. La domanda relativa al settore alimentare, infatti, per sua natura è considerata generalmente anelastica, vale a dire difficilmente soggetta a modifiche rilevanti. Questo perché si tratta di un settore talmente delicato e vitale che è proprio l’ultimo ad essere intaccato in una situazione di crisi. Nel tentativo di risparmiare le famiglie acquistano sempre di più presso i discount, anche se, come emerso da uno studio effettuato dal nostro Osservatorio, si è ridotta notevolmente la differenza dei prezzi tra i discount ed i supermercati/ipermercati tradizionali, passando dal 35-40% degli anni passati all’attuale 28%”.
“La grave situazione in cui versa l’economia non merita dati ottimistici e fuori luogo sulla fiducia delle famiglie, ma richiede risposte concrete ed immediate da parte del Governo”, hanno dichiarato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef che rinnovano l’appello al Governo affinché avvii in tempi rapidi le annunciate misure destinate a rilanciare la domanda interna e l’occupazione, attraverso una detassazione a favore del reddito fisso (lavoratori e pensionati) e predisponga un serio piano per la ripresa degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca.