Crisi: i comuni del Portogallo rischiano il default, spread Btp-Bund oltre i 300 punti

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 23/03/2012 - 10:57

Si prospettano tempi duri per il Portogallo. All'indomani dello sciopero generale contro le riforme anti-crisi, è giunta la voce che i comuni lusitani sono a rischio default, azzavorrati dai loro 9 miliardi di euro di debiti. Sui titoli di Stato europei, sono scattate le soglie di allerta. Lo Spread tra Btp e Bund decennale è partito sopra la quota psicologica dei 300 punti, viaggiando nei primi scambi di seduta intorno ai 318 punti base. La pressione sui titoli di Stato resta comunque sotto controllo anche grazie ad alcuni segnali macro positivi. In Francia, la fiducia degli affari è salita a 96 punti dai precedenti 92 punti (dato rivisto a 93 punti), superando le attese degli analisti. Non solo. Parigi ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per l'anno in corso, portandole dallo 0,5% allo 0,7%.
 
Rischio default per i comuni portoghesi
Questa mattina il Portogallo si è svegliato dallo sciopero generale di ieri, con l'ipotesi di un rischio default dei comuni. A lanciare l'allarme è stato Fernando Ruas, presidente dell'associazione nazionale delle municipalità, nel corso di un'intervista telefonica all'agenzia di stampa internazionale Bloomberg. "Se fosse una società potremmo chiamarla insolvenza", avrebbe dichiarato Ruas, aggiungendo che c'è il rischio che alcuni comuni debbano ristrutturare il debito se il governo non dovesse intervenire.
Ieri le principali città del Paese si sono fermate per lo sciopero di 24 ore indetto dal principale sindacato, il Cgtp, per protestare contro le misure di austerità, decise per ottenere gli aiuti finanziari dalla Troika. A maggio il Portogallo ha ricevuto dall'Unione europea e dal Fondo monetario internazionale circa 78 miliardi di euro in cambio di un piano di riforme rigorose. E' stato il terzo Paese, dopo Grecia e Irlanda, a ottenere un aiuto contro la crisi del debito.

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