Crisi: la Bce si regala una doppia porzione di bond portoghesi e irlandesi in vista del 2011 -2-

Inviato da Redazione il Mer, 29/12/2010 - 09:17
La Germania anche in questi giorni non ha nascosto il suo disappunto di fronte all'attivismo della Bce. Solo qualche giorno fa Juergen Stark, membro del comitato esecutivo Bce, ha spiegato che queste operazioni (gli acquisti di bond, ndr) non devono mirare ad aiutare i governi. A stretto giro, ieri è arrivata la risposta di Wolfgang Schaeuble: il ministro dell'EConomia tedesco ha avvertito che i Paesi dell'euro che non riducono il proprio debito in misura sufficiente rischiano sanzioni economiche. Secondo l'ultimo tam tam dei mercati, anche se in maniera ancora ufficiale starebbe prendendo forma il meccanismo permanente d'emergenza post-2013 che ha in mente la Germania, che non vuole quella cooperazione rafforzata sui bilanci fra gli Stati membri dell'Unione europea sponsorizzata dal ministro dell'Economia francese Christine Lagarde.

Secondo diversi osservatori la crisi del debito non lascerà più spazio alle baruffe: costringerà l'Unione europea ad affiancare all'unione monetaria una graduale unione di bilancio. La Francia ha un'occasione d'oro: il prossimo anno presiederà il G20, ossia il vertice dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche centrali delle venti principali economie mondiali il 18 e 19 febbraio prossimo a Parigi. Lagarde dovrà convincere della bontà del suo progetto Berlino, sempre di più motore economico d'Europa che ha tutto da perdere da una simile ipotesi.
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