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Crisi: attesa per il summit Ue di oggi e domani, avanza l’ipotesi italiana su scudo anti-spread

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Crescita, maggiore unione economica e politica con vigilanza sulle banche, tassa sulle transazioni finanziarie e scudo anti-spread. Sono questi i temi che verranno discussi nel consiglio europeo, che inizierà oggi e terminerà domani, per elaborare le misure contro la crisi del debito sovrano dell’Eurozona, e a cui è rivolta tutta l’attenzione del mercato. Le Borse del Vecchio continente, dopo una partenza incerta, hanno imboccato la via dei ribassi. La paura è che questo vertice non porti a nessuna azione concreta.

Lo prevede anche Nouriel Roubini, professore alla New York University famoso per aver predetto la crisi finanziaria del 2008. In una intervista televisiva a Bloomberg Surveillance, Roubini ha sostenuto che il vertice europeo non si tradurrà in azione contro la crisi del debito sovrano dell’Eurozona, in quanto manca la fiducia tra i diversi Stati membri. Non solo. Roubini ha affermato che la crisi in Europa sarà “disordinata”, se i leader non raggiungeranno un accordo sugli eurobond.

Le divergenze tra i leader europei in effetti non mancano. Se da un lato, ieri si  assistito a un avvicinamento tra Francia e Germania con la dichiarazione di Angela Merkel e Francois Hollande, in conferenza stampa poco prima di iniziare una cena di lavoro all’Eliseo, sulla necessità di una maggiore unione europea (“Abbiamo bisogno di più Europa e di approfondire l’Unione monetaria”, hanno dichiarato i due leader), dall’altro rimangono posizioni contrastanti soprattutto sulla questione degli eurobond. Ieri il cancelliere tedesco Merkel, in un intervento al Parlamento, ha ribadito la sua contrarietà all’emissione congiunta di obbligazioni, definendo appunto gli eurobond economicamente sbagliati e controproducenti.

Tra le divisioni, emerge intanto con maggiore prepotenza la proposta italiana di uno scudo anti-spread. Il premier italiano, Mario Monti, ha insisto sull’utilizzo delle risorse del fondo salvastati per creare una sorta di scudo a difesa dei paesi virtuosi, che subiscono un aumento dello spread. Lo stesso Monti ha posto una sorta di ultimatum, dando il proprio appoggio all’ipotesi di Tobin Tax, ossia la tassa sulle transazioni finanziarie, solo nel caso di via libera su un meccanismo anti-spread.

Nel frattempo ieri i ministri delle finanze dell’area euro hanno tenuto una conferenza telefonica in vista del consiglio europeo di oggi e domani. Nel comunicato successivo alla teleconferenza, i ministri dell’Eurogruppo hanno annunciato di aver accolto le richieste di finanziamento di Spagna e
Cipro
, avanzate nei giorni scorsi per sostenere le loro banche. Secondo le stime finora disponibili, alle banche spagnole sarebbero necessari 51-62 miliardi di euro. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha lanciato l’allarme sulle capacità della Spagna di finanziarsi a tassi così elevati: “Non possiamo finanziarci a lungo ai tassi che stiamo pagando ora”.