Crisi: 8 regole per guarire l'Eurozona

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 21/06/2013 - 16:03
Più disciplina fiscale, prezzi e salari flessibili, limite ai debiti e un sistema bancario altamente liquido. Questa la ricetta di John Greenwood, capo economista di Invesco, per guarire la zona euro dalla crisi. 

Ecco le sue regole d'oro riprese integralmente:
 
1 - Prezzi e salari flessibili. Solo una svalutazione interna di prezzi e salari può riportare alla competitività. 

2 - Libera circolazione dei lavoratori e dei capitali.

3 - Bassa spesa sociale. Il risparmio ottenuto da questo capitolo di spesa deve essere reinvestito in indennità di disoccupazione, mentre in Europa tali costi continuano ad aumentare, rendendo impossibile sfuggire alla spirale del debito.

4 - Disciplina fiscale. Greenwood ritiene un tabù un governo indebitato, così come ha dimostrato l'esperienza di  Hong Kong, con un avanzo di bilancio medio annuo del 1,4% Pil dal 1983.

5 - Banche fortemente capitalizzate. Le banche di Hong Kong hanno sostenuto le proprie attività di rischio ponderate con il 14 al 19% del capitale (Tier 1 del patrimonio netto).

6 - Un sistema bancario altamente liquido. In contrasto con le banche europee, che hanno dovuto chiedere prestiti alla Bce, le istituzioni finanziarie di Hong Kong mantengono saldi positivi, con un vigoroso monitoraggio delle autorità di vigilanza.

7 - Bassa leva finanziaria delle famiglie. Hong Kong ha controllato i debiti delle famiglie attraverso una stretta in materia di mutui residenziali dal 1991. 

8 - Limite ai debiti aziendali. Nel 2010, Hong Kong ha esteso la stretta in materia di mutui residenziali anche alle proprietà commerciali e agli asset immobiliari.

Greenwood vanta un'esperienza ventennale in Asia e, in particolare, a Hong Kong, dove nel 1983 ha ancorato la moneta locale (vicina al collasso) al dollaro americano, creando una sorta di unione monetaria. Greenwood ritiene che lo stesso rimedio possa essere trasferito nell'Eurozona.
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