Crisi: 100 mila aziende in meno nel 2012, redditi pro-capite ai livelli del 1986 (Rete Imprese Italia)

Inviato da Floriana Liuni il Mar, 22/01/2013 - 15:55
Dati impressionanti ma, purtroppo, attesi. Così Comitas, l'associazione delle microimprese italiane, ha commentato i numeri sulle imprese morte diffusi da Rete Imprese Italia. Dall'analisi presentata oggi dall'organizzazione emerge che, sottratto il numero di imprese chiuse da quello di imprese avviate nel 2012 rispetto al 2011 risulta che le prime sono 100 mila in più.
"I dati confermano in pieno le nostre previsioni, e gettano ombre oscure su un 2013 che, per le piccole imprese, non promette nulla di buono - commenta Comitas - In base alle nostre stime, attualmente 150mila microimprese italiane appaiono "in coma", ossia sono pericolosamente vicine al fallimento. La metà di tutte le piccole attività esistenti sul territorio non registra crescita, e a soffrire di più sono quelle aziende che hanno tra i 6 e i 15 dipendenti".
Non solo, ma la triste situazione economica colpisce anche i consumi, che nel 2013 sono previsti in calo dell'1,4% dopo il -4,4% già totalizzato nel 2012. Ciò che porta il livello dei consumi a 15 anni fa, ovvero a poco meno di 15.700 euro pro capite l'anno. Per quanto riguarda i redditi pro-capite, invece, il livello previsto nel 2013 va ancora più indietro nel tempo, al 1986, a poco meno di 17 mila euro.


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