Crif: 58% degli italiani sottovaluta conseguenze da condivisione dati personali in Rete

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 10/11/2014 - 16:16
La maggioranza degli italiani sottovaluta le conseguenze causate dalla condivisione di informazioni personali sulla rete o attraverso i social network, tanto che il 58% si dichiara poco o per niente attento alla diffusione dei propri dati online e il 28% non si pone neppure il problema e ammette di non fare nulla per tutelarsi. Eppure quattro intervistati su cinque confermano di subire tentativi di phishing con una certa regolarità mentre uno su otto dichiara di essere stata vittima della clonazione di una carta. Il livello di attenzione si alza nel momento in cui si scopre di essere vittima di un furto di identità, sia esso relativo alla propria carta di pagamento o all'apertura di un finanziamento. E' quanto emerge dalla ricerca online sul furto d'identità commissionata da Crif a Smart Research. L'indagine mette in rilievo che il phishing è un fenomeno largamente diffuso, tanto che il 60,6% ha dichiarato di subire tentativi di phishing con una certa frequenza, almeno due volte al mese, mentre il 22,2% ha dichiarato di ricevere e-mail di phishing una volta al mese. Si tratta di una tecnica che su grandi numeri può permettere di rubare molti dati personali, eppure il 7,7% dei rispondenti ha dichiarato di aver risposto almeno una volta ad un messaggio fraudolento.


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