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Creval, DG Selvetti: aumento capitale avrà successo, poi ineluttabile appuntamento con M&A

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Il direttore generale è stato chiaro: “Vogliamo chiudere dieci anni di crisi e mettere la banca nelle condizioni di potere esprimere da subito una redditività soddisfacente sia immediata che prospettica”.

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L’aumento di capitale da 700 milioni di euro che sarà lanciato all’inizio di febbraio avrà successo e permetterà a Creval di presentarsi in una posizione più favorevole all’appuntamento “ineluttabile” con l’M&A. Parola del direttore generale della banca, Mauro Selvetti, che ha rilasciato una intervista telefonica a Reuters.

Il dirigente sta presentando agli investitori il piano industriale dell’istituto di credito, ed è al momento a Londra, dopo aver fatto tappa a New York, Boston e Parigi.

“Non vogliamo assolutamente sottrarci all’appuntamento dell’M&A che noi consideriamo ineluttabile, nel senso che il mercato in Italia va nella direzione di una semplificazione e consolidamento – ha detto Selvetti, aggiungendo che “se, e quando sarà, vogliamo presentarci a quell’appuntamento nel miglior modo possibile”.

Un obiettivo assolutamente realistico visto che, ha ricordato il manager, Creval diventerà una banca “tra le migliori in Italia”, raggiungendo quei target che sono stati prefissati nel piano industriale.

Selvetti è chiaro:

Vogliamo chiudere dieci anni di crisi e mettere la banca nelle condizioni di potere esprimere da subito una redditività soddisfacente sia immediata che prospettica”.

Ancora:

“Il bivio a cui ci siamo trovati di fronte era se andare avanti con una velocità e risoluzione della questione (sugli Npl) più lenta ma che avrebbe compresso la redditività per qualche trimestre ancora, o se decidere di affrontare il problema in una volta sola“.

Continuando, Selvetti ha fatto notare che sul mercato si è generato un “grande equivoco”, visto che la scelta di procedere a un aumento di capitale non è arrivata dall’alto, ma è stata decisa da Creval stessa:

“E’ una cosa che abbiamo deciso di fare noi, e di farla adesso perché riteniamo sia la migliore risposta alla domanda di come fare a tornare ad una redditività soddisfacente nel medio termine”. Dunque, “il regolatore non ci ha imposto un target” sul ratio NPE e “l’obiettivo ‘one digit’ al 2020 ce lo siamo dati noi”.

Nel far notare che l’aumento di capitale dovrebbe avvenire a febbraio, Selvetti ha affermato che Creval eviterà qualsiasi rischio legato alle elezioni politiche.

“La nostra timetable è stata pensata per arrivare a chiudere prima che si voti, non potendo escludere che dopo le elezioni ci possa essere una fase di volatilità”. Il dirigente è molto fiducioso sul fatto che l’aumento avrà successo per “l’intero importo”.

Il titolo Creval, oggetto di forti scossoni dal giorno dell’annuncio dell’aumento di capitale, riporta oggi un trend positivo, salendo di oltre +3% alle 16 ora italiana, e attestandosi a quota 1,46 euro.