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CreVal a caccia di 700 milioni, aumento al via con modello rolling. In tre mesi titolo crollato del 73%

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Prende il via il delicato aumento di capitale di Credito Valtellinese (CreVal). La banca di Sondrio va a caccia di 700 milioni di euro che permetterebbero di metterlo al riparo da ogni eventuale futuro faro della Bce in merito alla gestione dei crediti deteriorati facendo scendere l’Npe ratio lordo al 9,6% al 2020 rispetto al 21,1% del terzo trimestre 2017.

La ricapitalizzazione annunciata lo scorso novembre ha destabilizzato il titolo che in poco più di tre mesi ha ceduto oltre il 73% del proprio valore con capitalizzazione scesa a poco più di un settimo del totale della ricapitalizzazione prevista. Oggi in titolo si conferma debole e cede in avvio il 4,7%.

 

Nel fine settimana la Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all’operazione, che prenderà il via oggi. I diritti di opzione per la sottoscrizione dlele azioni Creval di nuova emissione saranno esercitabili a partire da oggi fino all’8 marzo incluso e saranno negoziabili fino al 2 marzo.

 

Saranno emesse 6.996.605.613 nuove azioni ordinarie Creval da offrire in opzione agli azionisti di Creval ad un prezzo unitario di sottoscrizione pari a 0,1 euro, di cui 0,09 euro a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di 631 azioni Creval di nuova emissione ogni 1 azione posseduta. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni oggetto di Offerta incorpora uno sconto di circa il 16% sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – TERP) delle azioni Creval, calcolato secondo le metodologie correnti, sulla base della media dei prezzi ufficiali degli ultimi 3 mesi.

 

Al consorzio di garanzia si aggiungono tre sub-garanti

L’aumento di capitale da 700 milioni di euro è interamente garantito dal consorzio di garanzia. Inoltre Algebris, Credito Fondiario e Dorotheum hanno sottoscritto contratti di sub-garanzia per un ammontare complessivo di 55 milioni. Il fondo di Davide Serra e gli altri due soggetti si sono impegnati nei confronti dei garanti a sottoscrivere le azioni eventualmente non sottoscritte al termine dell’offerta in borsa dei diritti inoptati in via proporzionale fra loro. Creval ha inoltre sottoscritto con Algebris, Credito Fondiario e Dorotheum accordi di natura commerciale. In particolare Algebris avrà un diritto di esclusiva su un portafoglio di crediti classificati ad “inadempienze probabili” nel contesto di Project Gimli previsto nel Piano Industriale, impegnandosi a vendere tale portafoglio nel caso “sia raggiunto un accordo sulla documentazione contrattuale e Algebris formuli un’offerta binding per un prezzo non inferiore alla soglia di prezzo indicata nel medesimo accordo”.

 

Aumento fortemente diluitivo, verrà applicato modello rolling

L’operazione di aumento di capitale del Credito Valtellinese (Creval) è “fortemente diluitiva” pertanto trova applicazione la normativa di riferimento del cosiddetto modello rolling. L’adozione di questo modello, sperimentato per la prima volta nell’aumento di capitale di Banca Carige a fine 2017, è stato promosso dalla Consob per evitare che, durante gli aumenti di capitale iperdiluitivi, si verifichino anomalie di prezzo sui titoli azionari interessati. In particolare, il modello prevede che una volta iniziato l’aumento, sia possibile esercitare in via “anticipata” i diritti di opzione in ciascun giorno dell’aumento a partire dal terzo, ricevendo immediatamente le azioni di nuova emissione. Tale consegna “anticipata” delle azioni di nuova emissione, spiega Consob, è volta a permettere di effettuare l’arbitraggio fra azioni e diritti di opzione già a partire dal primo giorno di avvio dell’aumento di capitale. A sua volta, sottolinea ancora Consob, l’attività di arbitraggio dovrebbe evitare sul nascere le anomalie di prezzo.