Crescita globale, utili in aumento del 10% nel 2017. L’Eurozona potrebbe sorprendere in positivo

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Gli utili societari sono andati ben oltre le aspettative negli Stati Uniti (+2,5%), ma anche nell’Eurozona (+17%) e soprattutto in Giappone (+20%). La previsione formulata da NN Investment Partners è che nel 2017 gli utili globali potrebbero registrare un aumento superiore al 10%, sull’onda non solo di maggiori profitti derivati dalle commodity (grazie ai prezzi più alti di petrolio e metalli) e dai titoli finanziari (grazie a rendimenti dei bond più elevati), ma anche da una ripresa nei margini di profitto provocati da miglioramenti della produttività e da segni di una migliore capacità di prezzare. “Nell’Eurozona e in Giappone vediamo simili trend per i profitti, sebbene i margini operativi nella prima delle due aree siano ancora ciclicamente deboli – spiega Valentijn van Nieuwenhuijzen, Chief Strategist di NN IP – È probabile, tuttavia, che la misura del miglioramento nell’Eurozona possa essere più significativa rispetto ad altre aree”.
 
Divergenza Usa-Eurozona in diminuzione
 
Secondo lo strategist un ulteriore elemento che sta giocando un ruolo importante è la più alta ciclicità dell’Eurozona, dovuta alla composizione dei settori, e dal fatto che la pressione al rialzo sui salari sarà più limitata rispetto agli Stati Uniti a causa del più alto tasso di disoccupazione. “La velocità con la quale questa divergenza con gli Usa si assottiglierà dipenderà anche dal trend della crescita nominale”, dice van Nieuwenhuijzen. Che aggiunge: “Da questo punto di vista, l’inflazione aiuta i margini delle imprese, considerato che le aziende hanno costi fissi (per esempio, il deprezzamento basato sul costo storico o i tassi d’interesse sulle emissioni di bond a lungo termine) nel breve e medio periodo”.  In altre parole, un migliore uso dell’attuale capacità produttiva porterà i margini ancora più in alto.
 
Strade diverse per dividendi e utili
 
Tuttavia per un investitore i dividendi sono persino più importanti degli utili, poiché portano a un guadagno regolare e ciò ha grande valore in un contesto di bassi rendimenti dei bond corporate. Inoltre, i dividendi e la loro crescita sono fattori chiave nel determinare il valore di una società. Come spiega lo strategist, esiste una serie di variabili importante per stabilire se la crescita degli utili aiuterà ad aumentare i dividendi: il payout ratio (ovvero la percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi), la leva finanziaria, la fiducia della società nella sostenibilità del miglioramento degli utili e, ovviamente, il flusso di cassa generato e l’uso che viene fatto di queste risorse. “La storia mostra che le differenze di settore sono enormi e che esiste una rapporto inversamente proporzionale fra la sicurezza del dividendo e il livello del rendimento offerto”, conclude van Nieuwenhuijzen.