La crescita del Giappone rallenta mentre riappare lo spettro della deflazione (Fondionline.it) -2

Inviato da Redazione il Mer, 12/09/2007 - 10:18
Le cifre ufficiali preliminari segnalano che l'economia è cresciuta dello 0,1% tra aprile e giugno. Dopo aver conosciuto gli ultimi dati che fotografano la spesa destinata ai nuovi investimenti (la variabile chiave per spiegare i progressi dell'economia nipponica in presenza di consumi stagnanti), gli analisti hanno corretto le proprie previsioni fino al -0,2%. Si tratterebbe di un dato capace di interrompere il trend positivo durato dieci trimestri consecutivi, che aveva segnato abbandono di una lunga fase di crisi caratterizzata dalla deflazione e dai problemi accumulati dal sistema bancario. Il buon dato conseguito nel 2006 aveva spinto il governo ad annunciare il definitivo abbandono della crisi e l'addio alla deflazione. Nel 2006, l'incremento dei prezzi al consumo era stato dello 0,1% -segnando il primo rialzo dal 1998-, ma nel secondo trimestre del 2006 si è verificato un calo di pari entità su base annua. Il dato sull'inflazione è un chiaro sintomo della debolezza dei consumi nipponici. La spesa dei nuclei familiari rappresenta il 55% degli oltre quattro bilioni di euro che compongono il Pil del Giappone, ragion per cui qualsiasi variazione negativa di questo indicatore finisce con l'avere serie ripercussioni sugli indicatori macro- economici. A luglio le famiglie giapponesi hanno speso lo 0,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2006. La flessione ha fatto sentire i suoi effetti in particolar modo per: abbigliamento, consumi di energia elettrica, acqua, trasporti e beni alimentari. Questo enivironment, sommato alla crisi delle ipoteche ad alto rischio statunitensi, ha messo in dubbio il rialzo dei tassi giapponesi. La caduta dei listini azionari internazionali si è fatta sentire con maggior forza sull'indice di Tokio. A dispetto delle incertezze che permeano gli ultimi dati macro- economici, gli analisti restano del parere che il paese dovrà fare i conti con una decelerazione nei prossimi mesi. (segue)
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