Cresce attesa per il consiglio europeo: Monti minacci dimissioni per provocare una reazione della Germania (FT)

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 25/06/2012 - 11:19
Si apre l'ennesima settimana cruciale per l'Europa, che si concluderà con il vertice del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno. Al tanto atteso summit di Bruxelles un ruolo chiave potrebbe giocarlo il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti. La riprova l'abbiamo avuta qualche giorno fa a Villa Madama durante il vertice quadrilaterale europeo. E lo conferma il commento/provocazione apparso oggi sul Financial Times a firma dell'editorialista Wolfang Munchau, secondo il quale Monti dovrebbe sfidare la Germania della Merkel minacciando le dimissioni. Il giornalista del prestigioso quotidiano britannico sostiene infatti che il professore sia l'unico a poter tenere testa al cancelliere tedesco e le sue ipotetica dipartita eserciterebbe una forte pressione sui tedeschi. L'Italia, ricorda Muncau, "è la prossima che verrebbe attaccata dai mercati". E partendo da questo si immagina un ipotetico discorso di Monti durante la cena di giovedì sera nella capitale belga.
"Una minaccia di dimissioni sarebbe credibile e spaventerebbe molte persone. Ma cosa avrebbe da perdere Monti?" scrive Munchau sulle pagine del Financial Times aggiungendo che "nei sondaggi la sua popolarità è scesa, e sta anche perdendo sostegno nella coalizione". "Solo parlando chiaro e sostenendo con forza le sue 'verità' Monti può salvare il suo paese, e l'euro".

Aspettando il summit del 28/29 giugno: parola agli esperti
Il conto alla rovescia in vista del vertice europeo è ufficialmente partito. "In settimana le dinamiche di mercato saranno condizionate - eventualmente anche distorte - dall'attesa per l'esito di questo evento cruciale" anticipano gli analisti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo.
"No magic summit". In un report diffuso questa mattina gli analisti di Ubs si mostrano invece scettici sull'esito del vertice europeo di Bruxelles. "Nonostante si discuta sul fatto che il Consiglio Europeo del 28 e 29 rappresenti l'ultima possibilità per la zona euro - afferma il broker - non ci aspettiamo nulla di più che dei piccoli passi verso un'unione fiscale e bancaria". Questo potrebbe generare una positiva reazione da parte dei mercati per qualche giorno, sostengono da Ubs, ma ben presto l'attenzione si sposterebbe sul summit successivo. 
Secondo gli specialisti della banca svizzera "lo scetticismo è completamente giustificato, soprattutto dopo il vertice dei quattro leader europei Monti, Merkel, Hollande e Rajoy che si è tenuto a Roma venerdì scorso e che ha prodotto poco, eccetto il pacchetto da 130 miliardi di euro per la crescita. 
"Visto che la crisi ha iniziato a pesare sull'economia reale potrebbe in ultima analisi tradursi in un'azione della Banca centrale europea (Bce) che potrebbe ridurre il costo del denaro" concludono gli esperti della banca svizzera.

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