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Credito: in 12 mesi prestiti giù di 55 miliardi, sofferenze raddoppiate in tre anni

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Cinque miliardi in meno di prestiti ogni mese. E’ il ritmo di diminuzione media mensile dei prestiti negli ultimi 12 mesi, pari a un calo del 3,76% annuo. Il dato emerge dal Rapporto mensile sul credito del Centro studi Unimpresa. Parallelamente salgono di ben 30,8 miliardi le rate non pagate (da 124,9 miliardi a 155,8 miliardi) in crescita del 25%. ” Al nuovo Governo Renzi chiediamo più impegno proprio per far riaprire agli istituti i rubinetti dei prestiti, ok al fondo di garanzia con supporto statale “,  rimarca il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi

Credit crunch senza fine
Sempre più forte la stretta delle banche sui finanziamenti. A fine 2013 il totale dei finanziamenti al settore privato è diminuito di 55,2 miliardi di euro passando da 1.471,4 miliardi a 1.416,1 miliardi. Una riduzione che interessa sia le famiglie (-7,7 miliardi) sia le imprese (-47,4 miliardi) che rimborsano con sempre maggiore fatica il denaro ricevuto in prestito. Secondo il rapporto dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, resta particolarmente grave il quadro dei finanziamenti per le imprese: nell’ultimo anno le aziende hanno assistito alla riduzione dei finanziamenti di tutti i tipi di durata. Sono calati i prestiti a breve termine (fino a 1 anno) per 25,6 miliardi (-7,75%) da 331 miliardi a 305,4 miliardi, quelli di medio periodo (fino a 5 anni) di 5,3 miliardi (-4,23%) da 126,6 miliardi a 121,3 miliardi e quelli di lungo periodo (oltre 5 anni) di 16,4 miliardi (-4,08%) da 403,6 miliardi a 387,1 miliardi. In totale lo stock di finanziamenti alle imprese è sceso da 861,3 miliardi a 813,8 miliardi con una diminuzione di 47,4 miliardi (-5,51%).

Niente liquidità per il mercato immobiliare, mutui giù di 4,1 mld
Per le famiglie nel 2013 si è assistito a un calo del credito al consumo per 1,1 miliardi (-1,89%) da 59,7 miliardi a 58,6 miliardi e meno prestiti personali per 2,4 miliardi (-1,35%) da 184,7 miliardi a 182,2 miliardi. Giù anche il comparto mutui casa con le erogazioni degli istituti calate di 4,1 miliardi (-1,14%) da 365,5 miliardi a 361,4 miliardi. In totale, lo stock di finanziamenti alle famiglie è calato in un anno da 610 miliardi a 602,2 miliardi con una diminuzione di 7,7 miliardi (-1,28%).

Sofferenze bancarie salite di quasi il 25%, raddoppiate in tre anni
Negli ultimi 12 mesi le sofferenze bancarie sono salite del 24,71% arrivando a 155,8 miliardi di euro a dicembre scorso. La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (108,2 miliardi). Le “rate non pagate” dalle famiglie valgono 32,1 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari 13,3 miliardi. Superano il tetto dei 2 miliardi, poi, le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie. Complessivamente le sofferenze adesso corrispondono all’11,01% dei prestiti bancari, in aumento rispetto all’8,49% di un anno fa. A dicembre del 2010 le sofferenze ammontavano a 77,8 miliardi: in tre anni, quindi, sono raddoppiate con un incremento del 100%.