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Credit Suisse: tassi Fed scenderanno velocemente, faranno bene energetici e tlc

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Nuovo scenario, nuove stime. Gli economisti del Credit Suisse mettono mano alle stime di crescita globale per il 2008 riducendole a +4,7%. Sul fronte Stati Uniti la crescita del pil dovrebbe invece attestarsi all’1,7% nel 2008 rispetto al +2,4% del consensus. Il pronostico della casa d’affari elvetica per quanto riguarda i tassi di interesse della Fed è di una discesa al 3,5% entro metà 2008. Un taglio di 1,75 punti del tasso di interesse da parte della banca centrale statunitense è in linea con la situazione e nulla di speciale starebbe dunque accadendo nel quartier generale guidato da Ben Bernanke, che nel corso degli anni ha fronteggiato le crisi con simili operazioni di spuntatura. Secondo gli esperti della merchant bank elvetica uno dei fattori chiave per i futuri sviluppi è rappresentato dalla difficile situazione monetaria segnata dai tagli federali e dalla valuta debole. Il biglietto verde debole favorisce d’altro canto le esportazioni. Le aziende a stelle e strisce, come ha rimarcato l’illustre ex numero uno della Fed Alan Greespan, stanno facendo bene. “Anche la banca centrale europea potrebbe decidere di colmare la minore crescita con un taglio dei tassi”, prevede Credit Suisse che però rimarca come i recenti dati sull’inflazione tedesca potrebbero frenare Jean-Claude Trichet nell’intraprendere tale strada. Sul fronte greggio gli esperti del Credit Suisse non ritengono vi sia motivo di ulteriori preoccupazioni, la corsa del petrolio si arresterà. Il broker conserva un giudizio underweight sui ciclici, puntando sugli energetici e le tlc. In generale l’equity market soffre un’aspettativa e una voglia di rischio inferiori alla media.