Credit Suisse: perdita per 700 mln di franchi nel II trimestre, pesa accordo con gli Usa

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 22/07/2014 - 09:06
Quotazione: CREDIT SUISSE GRP R

Trimestre in rosso per Credit Suisse. Nel secondo trimestre del 2014 la banca svizzera ha registrato una perdita netta di 700 milioni di franchi svizzeri contro i profitti per 1,05 miliardi conseguiti un anno prima. La perdita, già anticipata dalla società, è tuttavia peggiore rispetto alle attese degli analisti che si attendevano un rosso per 691 milioni di franchi. Si tratta della maggiore perdita per il gruppo dal 2008, anno in cui era scoppiata la crisi finanziaria. A pesare sui conti l'impatto dell'accordo relativo alle controversie negli Stati Uniti.

La banca svizzera dovrà pagare alle autorità americane circa 2,5 miliardi di franchi, la sanzione più severa mai inflitta fino a quel momento a una banca per questioni fiscali. Secondo l'accusa Credit Suisse avrebbe aiutato attivamente alcuni ricchi clienti americani a mentire ai servizi fiscali negli Stati Uniti nascondendo i loro conti bancari. 

"I risultati pubblicati per il secondo trimestre e il primo semestre 2014 subiscono l'effetto dell'accordo che ha chiuso la nostra maggiore controversia legata ad attività passate - ha affermato Brady W. Dougan, numero uno del gruppo elvetico - Nel trimestre abbiamo continuato a registrare un buon dinamismo nell'attività con i clienti compiendo al contempo progressi significativi nella liquidazione delle unità non strategiche. I risultati delle attività strategiche sono solidi, a dimostrazione della buona tenuta del nostro modello di business a fronte del rallentamento dell'attività di trading dei clienti in alcune aree con impatto sia per private banking & wealth management che per investment banking".

E ha continuato: "Con l'accordo annunciato a maggio che ha chiuso tutte le questioni transfrontaliere in sospeso con gli Stati Uniti, ci siamo lasciati alle spalle la controversia più duratura e importante della storia del Credit Suisse. Desidero nuovamente sottolineare il nostro profondo rammarico per il comportamento scorretto tenuto in passato che ha portato a questo accordo, e ribadisco che ce ne assumiamo pienamente la responsabilità".

Nel periodo in esame i ricavi di Credit Suisse si sono invece attestati a 6,43 miliardi di franchi rispetto ai 6,83 miliardi dell'analogo periodo nel 2013, mentre l'utile core ante imposte ha raggiunto quota 1,76 miliardi di franchi. 

Quanto alle performance dell'investment banking è stato registrato un utile ante imposte per 752 milioni, mentre la divisioneprivate banking & wealth management ha visto nel secondo trimestre 2014 una perdita ante imposte di 749 milioni, che include l'onere di 1,618 milioni legato alla chiusura definitiva di tutte le questioni transfrontaliere in sospeso con gli States.

COMMENTA LA NOTIZIA