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Il Credit Suisse consiglia di puntare su nickel e acciaio inossidabile

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Il nickel, il metallo che ha performato meglio durante il 2006, e l’acciaio inossidabile sono legati in maniera molto stretta: il 68% della domanda del primo deriva proprio dall’acciaio inossidabile che lo scorso anno ha registrato la crescita più forte degli ultimi 15 anni (+14%), contribuendo con un +8% alla domanda totale di nickel. A evidenziarlo sono gli analisti del Credit Suisse, i quali sottolineano inoltre come le forniture della materia prima siano però cresciute solo del 6%, creando un deficit nel mercato a cui gli utilizzatori di nickel hanno ovviato mettendo mano alle scorte, specialmente nella seconda metà dell’anno. E le sorprese per quest’anno continueranno. Il broker svizzero si attende un tasso di crescita della domanda di acciaio del 5,6% il che significa un’ulteriore richiesta di nickel di 43 mila tonnellate e quindi consiglia di puntare ancora su queste due commodities.

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