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Il Credit Suisse boccia ancora la banche italiane, in primis Intesa

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Due in condotta per le banche italiane. A ripeterlo sono ancora una volta gli analisti del Credit Suisse First Boston. “Nel report pubblicato a inizio gennaio avevamo espresso le nostre perplessità e avvisato della possibilità di un downgrade sulle stime degli istituti bancari italiani e in particolar modo su Banca Intesa”, ricorda Mister Cascella della merchant bank. “Dopo alcuni tagli durante il 2004, abbiamo abbassato ancora le previsioni 2005 e 2006 e i target price in media del 3%, principalmente per ragioni macroeconomiche”, dice l’esperto. “Nonostante alcuni sviluppi positivi, come gli annunci di business plan, e la speculazione continuiamo a consigliare prudenza sul settore finanziario italiano per tre motivi: il rischio di downside, le valutazioni arrivate e l’attività di M&G guidata da spinte politiche piuttosto che dalla creazioni di valore per gli azionisti”, spiega Cascella. Nel mirino cade Banca Intesa. Il broker abbassa il rating sull’istituto milanese portandolo ad underperform (il titolo farà peggio del mercato) dal precedente neutral “dal momento che la ristrutturazione potenziale sempre essere pienamente scontata” con target price a 4,10 euro. Bollate neutral anche SanPaolo Imi con tp a 10,90 euro e Unicredit con tp a 4,80 euro. Banca Popolare Verona e Novara spicca con un autorevole outperform e tp a 18 euro.