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Credit Suisse batte attese con utile a 1,59 mld franchi, ma delude l’investment banking

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Trimestrale superiore alle attese per Credit Suisse. L’istituto di credito con base a Zurigo ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di 1,59 miliardi di franchi svizzeri, ossia 1,15 franchi per azione, in rialzo rispetto agli 1,57 miliardi del corrispondente periodo del 2009. Il dato è superiore alle stime di mercato che a seconda dei fornitori dei dati di consenso variavano tra 1,23 e 1,34 miliardi. Nel periodo i ricavi sono scesi lievemente (-2%) a 8,4 miliardi di franchi, mentre la raccolta netta di nuovi capitali è stata pari a 14,5 miliardi portando il patrimonio gestito da attività continuative (Asset under management) in crescita del 5,7% a quota 1.242,6 miliardi di franchi.
 
“La nostra performance ha tenuto bene in un secondo trimestre impegnativo per il settore bancario. Il continuo forte afflusso netto di nuovi capitali registrato nel Private Banking e l’espansione della nostra quota di mercato riflettono la forza del nostro portafoglio”, ha commentato l’amministratore delegato del gruppo, Brady Dougan.


La base patrimoniale si conferma solida. Alla fine del secondo trimestre il tier 1 ratio è stato pari al 16,3% contro il 15,5% dell’anno precedente, mentre la redditività del capitale proprio attribuibile agli azionisti (Roe) è passata dal 17,5 al 17,8%. “La nostra dotazione patrimoniale e di liquidità ci consente di ottemperare ai nuovi requisiti normativi”, ha concluso Dougan.

Guardando nel dettaglio però, i conti non brillano per quanto riguarda l’attività di investment banking che nel periodo ha subito un deciso calo: i ricavi netti sono scesi del 32%, mentre l’utile ante imposte si è ridotto del 53% a 784 milioni di franchi. Una performance che non centra le attese. Le stime fornite da Bloomberg erano infatti per un utile ante imposte a quota 1,01 miliardi di franchi.


La trimestrale, “sporcata” da questo aspetto, non riesce a sostenere il titolo che soffre in queste prime ore di scambi sulla Borsa di Zurigo mostrando un calo di circa 2 punti percentuali. Sull’azione, come su tutto il comparto bancario europeo, pesa l’attesa per gli stress test europei, ossia i programmi di valutazione sul capitale delle banche, i cui risultati saranno pubblicati domani.