Crac Coppola: Faenza tra gli indagati e Banca Italease precipita in Borsa

Inviato da Carlotta Scozzari il Gio, 03/05/2007 - 14:41
Quotazione: B ITALEASE

Tra gli indagati nell'inchiesta sul crac finanziario di oltre 130 milioni di euro dell'immobiliarista Danilo Coppola spuntano i nomi di due persone di spicco di società quotate in Borsa, Massimo Faenza e Pietro D'Aguì, amministratori delegati rispettivamente di Banca Italease e di Banca Intermobiliare (Bim). A inserirli nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'immobiliarista romano, rinchiuso dal mese di marzo nel carcere romano di Regina Coeli, secondo quanto riferito da fonti finanziarie e rilanciato dalle agenzie di stampa negli ultimi minuti, sarebbe stata la Procura di Roma. Non solo, ma il nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma starebbe ancora effettuando delle perquisizioni presso broker, sedi di società di investimento mobiliare (sim) e istituti bancari, tra cui proprio quelle di Italease e Bim, nelle città di Roma, Torino, Napoli, Milano, Cuneo e Potenza. Per Faenza e D'Aguì sarebbe stato ipotizzato il reato di associazione per delinquere, cosa di cui è accusato anche Coppola.

Ma per Faenza la situazione appare ulteriormente compromessa: il nome dell'a.d. di Italease compariva anche nell'ordinanza di custodia di rigetto della scarcerazione dell'immobiliarista romano. Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Roma, Maurizio Caivano, ad aprile, confermando che le condizioni di salute dell'imprenditore fossero del tutto compatibili con il carcere, sostenne infatti che "Coppola (in una conversazione registrata dagli inquirenti, ndr) invita la consorte a contattare Faenza, confidandole di avergli dato un sacco di miliardi e incaricandola di una missione: riferire all'amministratore delegato di Banca Italease di non rientrare dai finanziamenti perché altrimenti sarebbe stato il finimondo".

Proprio sull'onda di tale notizia l'azione Banca Italease in Borsa nelle sedute del 23 e del 24 aprile era scivolata verso il basso, portandosi sui minimi del 2007, poco al di sopra della barriera dei 40 euro per azione (i massimi annui si collocano oltre la soglia dei 55 euro per titolo). E anche oggi, dopo la notizia dell'inserimento nel registro degli indagati dell'a.d. Faenza per l'azione Banca Italease le cose non vanno certo bene a Piazza Affari. Basti pensare che il titolo poco dopo le ore 14.00 è stato sospeso per eccesso di ribasso, dopo essere scivolato del 10,16%, attestandosi a 40,23 euro, valore corrispondente anche al minimo intraday, contro un massimo di giornata pari a 45 euro.

Bim tramite una nota stampa diramata nel pomeriggio conferma che in data odierna è stata notificata all'a.d. D'Aguì un'informazione di garanzia in riferimento ad ipotesi di concorso in appropriazione indebita ed ostacolo alle funzioni di vigilanza della Banca d'Italia. D'Aguì, dopo la notizia, ha prontamente rimesso la propria delega al consiglio di amministrazione che esaminerà la questione in occasione delle prossima riunione, già in precedenza fissata per il giorno 11 maggio, ai fini dell'approvazione della prima relazione trimestrale.
 
Anche Banca Italease in una nota stampa diffusa nel pomeriggio fa sapere che Massimo Faenza conferma di avere avuto notizia oggi della sua iscrizione nel registro degli indagati, in relazione all'inchiesta avviata dalla procura di Roma sul Gruppo Coppola. L'a.d. si dichiara "fiducioso sull'esito dell'inchiesta e sull'operato della magistratura, certo di poter chiarire nelle sedi opportune la sua totale estraneità rispetto a ogni contestazione".
 
Proprio il 24 aprile, Banca Italease, in ottemperanza alle richieste della Consob, aveva fatto sapere tramite una nota stampa che l'esposizione complessiva verso il Gruppo Coppola ammonta a 66,1 milioni di euro ed è così ripartita: 51,3 milioni per il comparto leasing immobiliare in capo a Ipi più 14,8 milioni relativi a operazioni di leasing nautico in essere con società del gruppo facente capo all'immobiliarista.
 
(Notizia aggiornata alle 15.30)
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