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Covip: adesioni ai fondi pensione rallentano anche nel 2009

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Complice la flessione dell’occupazione e la contrazione dell’attività produttiva il sistema dei fondi pensione torna a frenare nel 2009. Secondo la relazione annuale della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) anche durante lo scorso anno si è assistito al rallentamento delle adesioni alle forme pensionistiche complementari. Il presidente della Commissione, Antonio Finocchiaro, ha annunciato che le nuove adesioni registrate nel 2009 sono state circa 320 mila. Al netto delle 120 mila uscite per riscatto o pensionamento, l’incremento complessivo degli iscritti rispetto al 2008 è stato del 4,2%, portando il totale, inclusi i Piani pensionistici individuali (Pip) vecchi, a quota 5,1 milioni. Escludendo l’incremento registrato dai Pip nuovi, il numero degli aderenti ai fondi aperti e negoziali è rimasto stabile rispetto allo scorso anno. Se si volge lo sguardo ai primi tre mesi dell’anno in corso le adesioni complessive sono aumentate di un punto percentuale. Distinti per condizione professionale, sono 3,7 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato, di cui circa 2 milioni iscritti ai fondi pensione negoziali di nuova istituzione e gli altri distribuiti fra fondi aperti (400 mila), preesistenti (650 mila) e Pip (720 mila). Il comparto del lavoro autonomo è presente con oltre 1,2 milioni di unità mentre l’adesione dei dipendenti pubblici è residuale (circa 138 mila unità).
Su un totale di 22,92 milioni di lavoratori le adesioni alla previdenza complementare sono 5,05 milioni, pari al 22,1% del totale.